Bartleboom

DeRango : 35,89
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Autechre Quaristice.Quadrange.ep.ae
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Mi sembra giusto: il recensore sforna eccellenti pagine su un genere poco affrontato sul sito. Lo fa con cognizione di causa, partecipa spesso ai dibattiti, posta tonnellate di link ghiottissimi per chi voglia approfondire il genere... ma no. Non basta. Si becca il doppio (?!?) uno. Siamo al delirio...
Tori Amos American Doll Posse
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Post 58: "Ps. Mondiali di rugby: ma lascia perdere, ha regole troppo complicate per te! Cari saluti!" Test clinici lo dimostrano: all'utente debaseriano non piace leggere i post altrui.
Sandro Bondi La Cultura E' Libertà
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Pensavo che la frase "il significato oggettivo, secondo me" fosse imbattibile. Ma col collegamento (senz'altro ipertestuale, anche se non so cosa voglia dire) "homo faber"+"gnocco fritto" siamo dalle parti del sublime della supercazzola. Applausi. Da slogarsi i polsi.
Blood Ceremony Blood Ceremony
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In effetti più che "visti", avrei dovuto dire "incrociati": quella sera io sono entrato qualche minuto prima di te perchè avevo già la tessera arci e ho fatto in tempo a sentire 2-3 canzoni. Per correttezza dovrei dire che le mie sono più che altro impressioni, piuttosto che un vero e proprio giudizio. Sempre quella sera, mentre ero al bancone ad aspettare le birre, ho incrociato Stefano Cerati di Rumore che si è dichiarato assolutamente entusiasta (o come dice un tizio che conosco: entusiastico) di questo gruppo, tant'è che quell'anno li ha addirittura inseriti nella sua top ten. La discussione di cui parli (abbastanza delirante!:D) era capitata sulla mia rece di The Alchemist dei Witchcraft... ad ogni commento venivano fuori altri 5 gruppi che valeva la pena ascoltare!:D
Pestilence Doctrine
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Poi, sta copertina...
Pestilence Doctrine
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Ottima recensione. Resurrection Macabre non aveva fatto neppure in tempo a deludermi, tanto l'ho ascoltato poco. Questo, in tutta franchezza, dubito addirittura di avere voglia di sentirlo. Non so: l'idea di un musicista di indubbio talento che dopo venti e passa anni si rimette a suonare la stessa roba mi lascia sempre piuttosto perplesso. Capisco gente come, chessò, i Destruction (i primi che mi vengono in mente...) che suonano uguali perchè non sanno fare altro, ma questi, in teoria, dovrebbero essere gente che porta avanti un percorso musicale, una evoluzioni, una ricerca... boh!
Blood Ceremony Blood Ceremony
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Se hai un debole per il cantato femminile, prova i Jex Toth (non mi ricordo più dove va la H...). Fanno una specie di Jefferson Airplane in versione doom-black sabbathosa. Ai tempi il loro disco omonimo mi era piaciuto, e aveva ricevuto buonissime recensioni, ma tutti quelli a cui lo avevo fatto sentire lo avevano stroncato brutalmente... :D
Blood Ceremony Blood Ceremony
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Se ti sono piaciuti i Blood Ceremony, probabilmente dei tre gruppi che ho citato ti dovrebbero piacere i Witchcraft, che sono quelli che più degli altri riprendono certe sonorità oscure settantiane. Personalmente ho apprezzato molto il primo omonimo (che è quello più marcatamente revivalista) e il terzo "The Alchemist" (più vario, più ricercato, se vogliamo). I Graveyard sono decisamente più sull'hard blues, una specie di versione iper-pompa dei Cream o giù di lì. I Dead Man, invece, sono decisamente più virati verso lidi folk. Questi tre sono stati i gruppi principali della scena retro rock svedese di Orebro. Credo che la maggior parte dei gruppi di quella scena si siano persi un po' per strada (i Witchcraft, dopo il disco solista del cantante - che ricordo molto bello, ma potrei sbagliarmi - non si sono fatti più vivi. I Dead Man mi risulta che non abbiano registrato più nulla dal 2008. I Graveyard, invece, hanno appena pubblicato un - buon - disco nuovo). In ogni caso: se ti dovesse venire voglia di approfondire questo tipo di sonorità, fammelo sapere che ho qualche giga di roba da passarti! :))
Blood Ceremony Blood Ceremony
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Li ho visti dal vivo un paio di anni fa, come opener degli Electric Wizard. Dal vivo mi sono sembrati interessanti, peccato solo che la cantante-flautista sembrasse un po' troppo timida e non esattamente a proprio agio nel personaggio della Sacerdotesa del Sabbah. Su disco, invece, mi hanno fatto veramente cachicchiare: poco, pochissimo tiro e soluzioni un po' banalotte. A sto punto preferisco gente come i Witchcfraft, i Graveyard o i Dead Man che pur facendo pura calligrafia musicale, lo fanno con stile.