Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Nirvana All apologies
Voto:
Boh. Continui ad utilizzare le recensioni per parlare dei soli artisti. Peraltro ribadendo concetti talmente cotti, riscaldati e ripassati al microonde da avere perso ogni sapore (Vasco è bollito e il suo è un pubblico di rincoglioniti, Vecchioni è colto ma non fa un disco decente da 30 anni, i Guns erano solo marchette). Potresti utilizzare la sezione DeFinizioni, ma probabilmente non ti garantirebbe la visibilità e l'esposizione che, invece, stai disperatamente cercando. Venendo ai contenuti, il "boh" dell'inizio si raddoppia. Sembra scritta da qualche mia compagnia delle superiori, a 16 anni, il 6 aprile 1994, con gli occhi gonfi di pianto e "Where did you sleep last night" in loop col volume a 11. "Un cantante eccelso"?!? "Il megafono del rovesciamento di un sistema"?!? "Il soldato sceso in campo a combattere"?!? No. Questo è quello che gli abbiamo cucito addosso noi che al tempo eravamo adolescenti. E, evidentemente, è quello che quelli della tua generazione hanno letto su wikipedia e Rolling Stones.
Black Sabbath 13
Voto:
A costo di sembrare troppo prosaico, ti dico: troppe pippe. Ma veramente troppe. Perlomeno per questo disco, frutto in fin troppi passaggi di un copia-incolla furibondo e a volte persino sfacciato. E, diciamolo, doloso, fatto apposta per compiacere i fan del sabbath sound. E con un batterista che è una palla pazzesca e fa rimpiangere Ward ad ogni colpo di rullante. E' un disco che non ha alcuna ragione d'esistere: i primi Sabbath hanno creato un sound. Da quel sound è derivata l'intera scena stoner - doom (hai detto cotica). Peccato che mentre i padri fondatori erano impegnati a fare altro, quella stessa scena ha sfornato dischi incredibili, che hanno preso il canone originario e lo hanno plasmato in fogge splendide splendenti. Con questo disco i padri fondatori tornano e vorrebbero mettere in riga tutti quanti... Ma, come dissi a suo tempo in un'altra recensione, che bisogno c'è di questo "13" quando vent'anni fa è uscito Holy Mountain?
Niccolò Fabi Ecco
Voto:
Credo abbia trovato, negli anni, un ottimo compromesso tra cantautorato e pop. Compone canzoni orecchiabili, non disdegna i palcoscenici "grossi", le radio, la televisione. Eppure i suoi sono brani molto ispirati a livello di testi e curatissimi sotto il profilo degli arrangiamenti musicali. Insomma, non mi sembra sia mai sceso a grandi compromessi. Del trio romano, pare essere quello meno sperimentale, addirittura meno originale e/o tecnicamente dotato. Però ha un taglio più malinconico e delicato che me lo fa preferire perlomeno a Silvestri. Questo mi manca, ma i due precedenti li ho acquistati al tempo dell'uscita e confesso di averli ascoltati parecchio. Bella recensione.
DANNII MINOGUE 2005 LIVE IN PARIS
Voto:
Concordo con hjetcetc: sei il passato. Confesso che la cosa mi spiace un po', anche perchè, secondo i miei calcoli, ormai ti mancavano da recensire solo la registrazione amatoriale di Kylie che canta sotto la doccia, a casa mia, dopo la cerimonia di incoronazione a "queen of triple penetration" e la gara di rutti a cui ha partecipato Danii nel 1997. Se ti guardi alle spalle, puoi vedere una strada lunga e costellata di grandi soddisfazioni. Ma oggi il tuo viaggio è finito. Senza che tu te ne accorgessi, lo scettro ti è sfuggito di mano. E' rimbalzato per terra. E ti si è infilato in culo... Peace.
Ozzy Osbourne Diary Of A Madman
Voto:
Oggettivamente un classicotto. Le prime tre tracce e la title track già basterebbero a renderlo un ottimo disco, ma la vera perla è SATO, che può vantare uno dei riff più belli dell'intera discografia del Madman. Che venisse fuori un brutto disco era quasi impossibile: la formazione comprendeva musicisti di altissimo livello provenienti da Rainbow e Huriah Heep, Rhoads era un genio assoluto e Ozzy ancora si drogava in maniera scientificamente corretta. Bravo, bel ripescaggio.
Emma Pollock In Search of Harperfield
Voto:
Che bello rileggerti da queste parti... Ti spio, ogni tanto, e mi piace guardare la tua carriera musicale che si fa inesorabilmente più "vera". E mi viene in mente quel concerto de Il Teatro di credo ormai una decina di anni fa, in cui ancora cantavi col tuo vecchio gruppo. Complimenti davvero.
Hate & Merda La Capitale del Male
Voto:
Gli ho dato giusto un ascolto sul tubo, ma non mi sembra malaccio. Nulla di originalissimo, a ben vedere, ma molto equilibrato: massiccio e violento, ma anche abbastanza vario. Bella segnalazione.
Vasco Rossi Il blues della chitarra sola
Voto:
La prima frase è oggettivamente da coma farmacologico-sintattico. Pezzare un congiuntivo al sesto vocabolo credo sia record intercontinentale.Tra l'altro non ho capito se deve/vuole essere una recensione a una qualche opera e, in caso positivo, di quale opera. Per quanto riguarda il merito: boh, siamo dalle parti della scoperta dell'acqua fredda. Sono robe che su questo sito si ripetono (ma potrei anche dire: "io ripeto") da almeno 10 anni. Tra l'altro ti sei pure dimenticato (meglio, lo hai soltanto accennato) un aspetto fondamentale del fenomeno Vasco: il live-evento. Nonostante la qualità delle produzioni in studio abbia toccato, negli ultimi 20 anni, dei livelli da autosilo interrato (anche se l'ultimo ha almeno 4 canzoni davvero molto buone), dal vivo Vasco continua a spaccare in maniera sconsiderata. E ciò per il semplice motivo che, da più di 20 anni, non è lui a fare i concerti, ma il suo stesso pubblico di apostoli. Vasco potrebbe salire sul palco con una sedia e una chitarra acustica, suonare i primi due accordi di una qualsiasi sua canzone e lo stadio inizierebbe a cantarla, in coro, fino alla fine. E ne verrebbe fuori il concerto più bello di sempre. Qualche concertino penso di averlo visto, nella mia infruttuosa esistenza, ma non so quanti spettacoli dal vivo possano generare una tale sensazione di "evento della vita". Poi mi si verrà a dire "Eeehhh, ma io preferisco il live intimo, nel localino nella periferia di Edimburgo che conosciamo solo io e quello che suonava con me il contrabbasso e poi però gli hanno amputato il braccio perchè si drogava. L'altra settimana abbiamo ascoltato un percussionista cingalese eccezionale, che a fine concerto ci ha parlato del problemi della foresta pluviale e ci ha fatto due caricature di quelle che vende in piazza Duomo per pagare l'affitto", per carità. Ma credo che sia anche per questo che sono state inventate le anfetamine.
Zack Snyder Batman v Superman: Dawn of Justice
Voto:
Da totale NON fan del personaggio (e quindi senza essere minimamente aggiornato sulle sue vicende cartacee), mi/vi chiedo: è davvero possibile, oggi, anno 2016 raccontare in maniera decente Superman? O, comunque, trovare qualcosa di decente da raccontare su Superman? Il problema non è, FORSE, che è un personaggio che non solo non appartiene, ma addirittura non può appartenere neppure nella finzione cinematografica, ai nostri tempi? Solo a me pare essersi sublimato irrimediabilmente da "simbolo" a "macchietta"?
Guillermo del Toro Crimson Peak
Voto:
La recensione rimane scritta magistralmente, ma non sono per nulla d'accordo sul giudizio. L'ho trovato un film a ben vedere mediocre: scontato nella sceneggiatura (il rapporto tra i fratelli lo si intuisce alla prima inquadratura), banale nelle soluzioni narrative (ancora i fantasmi che cercano di comunicare?), grandioso in alcune trovate (la casa che sanguina), ma recitato in maniera tanto affettata ed esasperata da risultare stucchevole. E con una prima parte/introduzione francamente interminabile. Nel complesso, mi è parso un film con un discreto potenziale, purtroppo non sfruttato. Del Toro continua ad avere degli spunti interessanti, ma probabilmente non gli bastano a creare un grande film. Probabilmente ha bisogno di un altro paio di mani in fase di sceneggiatura...