Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Helios Creed Boxing The Clown
Voto:
Ennesimo (gran) disco di cui parli a cazzo. Tra l'altro non è tipo la 25esima volta che usi un espediente narrativo più o meno simile? Presto, di notte, lo spazio dopo la punteggiatura ti verrà a cercare per vendicarsi del trattamento nazionalsocialista che gli stai riservando. Aspettati perlomeno un punto e virgola nel culo...
Neill Blomkamp Chappie - Humandroid
Voto:
Ammetto di avere fatto una fatica pazzesca ad arrivare alla fine... Se devo essere sincero, ci sono una miliardata di cose che mi hanno fatto veramente cagare. Ma veramente proprio. A parte le carriole di forzature in fase di scrittura e il mostruoso calo di tensione narrativa nella parte centrale, vogliamo parlare di quanto sono scritti col culo girato in orizzontale i personaggi (ovviamente con l'eccezione dei Die Antwoord, che in pratica non recitano) ?! Lo scienziato va dalla Weaver e le dice "Ho inventato l'intelligenza artificiale perfetta! posso provarla a costo zero?" "Ma va laaa! Guarda, stiamo già bene come stiamo...". IuhGecman che prima rapisce il robot, poi lo lascia andare, poi mette un malware, poi scatena la rivolta, poi non importa della rivolta perchè tanto c'è Chappie. Lo scienziato che se ne va dal rifugio, poi torna il giorno dopo. I teppisiti che abbandonano il robot in mano a degli scimuniti che prendono il robot a sassate perchè... "così il robot impara che il mondo è brutto"?!?!?!? Ma cos'è sta troiata? Davvero un peccato...
François Ozon Giovane e bella
Voto:
Se devo essere sincero, non mi ha fatto impazzirissimo. Mi è piaciuto molto il fatto che non venga data spiegazione al comportamento della protagonista: non lo fa per soldi, non lo fa per lussuria, non lo fa - come ho letto da più parti - per sentirsi padrona degli uomini che la desiderano. Nemmeno le piace. Lo fa e basta. Da questo punto di vista, sono esemplari i colloqui con lo psicologo, le cui domande suonano talmente banali da sembrare prese di peso dalla rubrica della posta di qualche settimanale. Piuttosto ho trovato decisamente "tirato via" l'accenno alla estraniazione/distacco/(mi auguro non) ribellione al codice borghese (che viene per certi versi sintetizzato nella figura della madre): vedasi la scena - evitabilissima - di tutta la famiglia che fa colazione con croissant e succo d'arancia, mentre si decide dove andare in vacanza "non meno di sue settimane", e la protagonista in disparte che guarda e realizza di non essere parte di quel gruppo. Non so... basta questo a farne un film sull'adolescenza? 3 stelle perchè comunque è girato bene (molto carino il meccanismo per cui ogni volta che fa le scale della metro in qualche modo "cambia pelle") e gli attori mi sono piaciuti.
Takashi Watanabe The Slayers – Trilogia
Voto:
Il problema non è solo l'italianizzazione dei nomi. E' che venivano usati dei nomi di merda. Anzi, non dei semplici nomi di merda. Ma proprio dei nomi veramente di merda. Cioè, non potevano usare nomi classici ma che non passano mai di moda tipo "Marco", "Alessandro", "Sara". No. Il cartone giapponese era l'occasione per scatenare la sagra della onomastica della merda. Tipo Hikaru" di Orange Road che prima o poi qualcuno mi deve spiegare perché lo hanno tradotto con "Tinetta" che è una roba che secondo me nemmeno esiste all'anagrafe. Il trattamento peggiore, per qualche strano motivo, è stato riservato alle opere di Misturu Adachi (per chi non è esperto di bukkake come me, si tratta, ad esempio, di Prendi il mondo e vai), in cui sistematicamente c'è un personaggio ciccione e che, nella traduzione italiana, finiva per essere chiamato con accrescitivi tipo "Giorgione" o "Ernestone". Tra l'altro, proprio "Prendi il mondo e vai" detiene la palma di "Nome più di merda ma di tutti i tempi proprio" con l'allenatore cattivo che da Eijiro Kashiwaba diventa "Mister Roccaforte"...
Hayao Miyazaki Principessa Mononoke [2014]
Voto:
Probabilmente, a livello di lungometraggi, è davvero la vetta di Miyazaki. Diciamo che se la gioca con La Città Incantata, che però ha un taglio più "individualistico", mentre con questo vuole abbracciare tematiche più "globali" e più "adulte". Riallacciandomi alla discussione di qualche commento più sopra, consiglio a tutti (per chi non l'avesse già fatto) di seguire Mamoru Hosoda. Ovviamente si è fatto le ossa con produzioni più commerciali, poi è passato dallo studio Ghibli, ma non c'è rimasto moltissimo e negli ultimi anni ha prodotto davvero delle belle robe in particolare La Ragazza che saltava nel tempo (che è solo caruccio), Summer Wars e I Bambini Lupo (diversissimi, ma molto belli). Quello che invece secondo me prima o poi farà uscire un capolavoro che proprio darà la zuppa a tutti ma veramente è Makoto Shinkai: forse è un po' troppo finocchio e qualche volte sembra scivolare troppo nello shojo, ma è un discreto figo, uno di quelli che fa T U T T O lui, dalla sceneggiatura ai disegni e pure le musiche. Il suo Il Viaggio verso Agharta non mi ha fatto impazzirissimo, ma in ogni sua opera trovo qualcosa che mi piace un sacco.
Georgij Zelma Sovetskij napadenije na Stalingrad
Voto:
Ecco, questa invece mi è proprio piaciuta. Perchè se non altro non ci ammorbi col solito gamberone buonista. Bella pagina davvero. E belle segnalazioni per approfondire il fatto storico. Bravo.
David Bailey John & Paul
Voto:
Maronna che flash! Per qualche strano motivo, mi ero convinto che l'autore della recensione fosse il compagno di bisboccia pixies77. Mi sono messo a leggere e, riga dopo riga, mi chiedevo: "S'è fottuto il cervello...". Poi ho realizzato che in realtà l'autore era il redivivo Enbar. Caro, passano gli anni, ma i tuoi scritti continuano imperturbabilmente a farmi cagare, come un'ideale via di mezzo tra una trasmissione condotta da Paolo del Debbio e un libro a caso di Coehlo. Oh, comunque bentornato, eh!
Ragnar Bragason Metalhead (Màlmhaus)
Voto:
Ma tu sei bradipo ( Le maratone di un bradipo cinefilo: Metalhead ( 2013 ) ) o hai soltanto scopiazzato un cicinin?!? A raccontarlo, sembra il compito per le vacanze di qualche burlone sedicenne in fissa con i Cradle of filth, ma leggendo la recensione viene quasi il dubbio che un'occhiata fugace gliela si possa pure concedere... Non sono molto convinto, ma se qualcuno avesse un link o "qualcosa" per vederlo subbato penso mi potrei anche ritagliare un paio d'ore per vederlo.
BandAdriatica Babilonia
Voto:
Recensione flash non del tutto malvagia, ma che non spiega benissimo la proposta musicale. Leggo un etnico nei generi e un musica balcanica nella rece. Insomma: non esattamente ciò per cui esco abitualmente pazzo... Ciao.
Rob Reiner The Princess Bride - Una storia fantastica
Voto:
No vabbeh, inizio a dare 67 palle al film e poi torno e leggo la rece....