Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Ben Affleck Argo
Voto:
Sinceramente non capisco questo diffuso entusiasmo. Mi è sembrato un film discreto, ma poco più. Parte molto bene, serrato, serio, giusta fotografia, giusto ritmo. Si concede una parentesi centrale hollywoodiana che è pure riuscita, ma che secondo me ad un certo punto rischia di fare sembrare il tutto una baracconata alla Ocean's Eleven. Poi, però, proprio non ce la fa, non riesce a resistere, e diventa la solita "robba ammerighana". Non so, ma quando mi capita di sentire una battuta tipo "Non vi posso garantire nulla, ma vi chiedo di fidarvi di me" oppure "Sono qui per salvarvi la vita" quasi sempre le balle mi cascano sotto il divano. Non mi considero affatto un esperto di cinema e confesso di non avere visto moltissimi film l'anno scorso, ma se sto qua ha addirittura vinto l'Oscar forse siamo messi maluccio.
Elio e le Storie Tese L'Album Biango
Voto:
Non apprezzo moltissimo la iper esposizione mediatica di cui godono (ma forse sarebbe meglio dire, "gode") negli ultimi anni. Non fosse altro perchè - come capita spessissimo nel nostro paese - sono passati dall'essere fenomeno di nicchia all'essere considerati da più o meno tutti "detentori della verità assoluta" in capo musicale e di spettacolo. Sinceramente continuano a starmi mediamente simpatici, soprattutto perchè negli ultimi tempi non fanno più nulla per tenere nascosto il loro fastidio di fronte ai musicisti incapaci e, in generale, a chi suona male: prima con Parco Sempione e il bonghista senza ritmo, adesso con la canzone mononota e l'ossessione dei compositori per la melodia originale, infine con il compendio antimusicaccia de Il complesso del primo maggio. Poi, per carità, sta cosa li può anche far sembrare spocchiosi e presuntuosi, ma a me tutto sommato diverte.
Fede Alvarez La Casa
Voto:
Ho letto la rece di fretta e mi è sembrata molto buona. La rileggerò più tardi con calma, ma per adesso apprezzo la lucidità di giudizio su Within the woods. Tempo fa un mio amico aspirante (ma credo anche espirante) cinefilo, mi fece un discorso del tipo: "no, cioè, vabbeh, cazzo La Casa 2 è fico, La Casa 1 è buono, ma secondo me il meglio Raimi lo fa vedere in Within The Woods perché c'è già tutto lì ed è proprio una roba geniale". Così sono corso a casa, ho sellato il mulo, me lo sono scaricato, mi sono preso una serata apposta per vedermelo e... beh, ho passato una mezz'ora o giù di lì a vedere delle macchie di colore tra il giallo e l'azzurro su sfondo completamente nero che si rincorrono e ruttano cose tipo "aaahhhhh", "oh mai god!", "grrrrr", "fruuuusccccccc fruuusccccc". Ah si, a volte le macchie di colore si prendono una pausa sigaretta e per un paio di minuti si vede solo lo sfondo nero con la riga grigiastra in mezzo tipica delle VHS riutilizzate troppe volte. Bello. Veramente bello. C'è già tutto lì. Amico aspirante, baffafangoolo, vah...
David Cronenberg Scanners
Voto:
Ovvio che un film possa apparire datato a distanza di 30 anni dalla sua uscita, ma Videodrome offriva e offre degli spunti socio-politico-mediatici e delle intuizioni visive che Scanners, molto semplicemente, non ha. Sul secondo punto non hai capito - come al solito - l'ironia del mio commento. A parte che non "parlano" (al massimo comunicano telepaticamente), quella scena fa oggettivamente ridere: ci sono tutti sti tizi che ripetono come un mantra "Nessuno ci può fare del male se stiamo uniti", poi arrivano due comparse, fanno un casino della madonna, buttano giù un tizio dalle scale, entrano nella stanza con i fucili spianati e gli scanners non si accorgono di nulla e se ne stanno lì a ripetere "Nessuno ci può fare del male se stiamo uniti". Altrettango oggettivamente, il passaggio "computer- mente-telefono" in questo film è una forzatura narrativa grossa come una casa. Il problema non è il collegamento telefono-computer, ma mente-computer
Federica Orsida La nostra storia
Voto:
Recensione tutto sommato orribile. Tanti paroloni per esprimere un concetto semplicissimo quale "Libro scritto da cani, che potrà piacere a gente abituata a leggere al massimo qualche rotocalco dalla parrucchiera". Dopo avere letto il commento di Nes, anche io ho fatto un salto sul sito dell Orsida e m'è venuta voglia di iscrivermi di nuovo alle elementari per farmi bocciare.
David Cronenberg Scanners
Voto:
L'ho dovuto rivedere perchè, detto in tutta sincerità, nella mia testa sto film era archiviato come "Minchia, a quello ci esplode la testa e poi all'altro ci esplodono pure gli occhi". ll film è buono, sente inevitabilmente il peso degli anni, ma già si vede la mano santa di Cronny e tanto basta. A livello di trama ha più di una falla, più di un calo di tensione e almeno due puttanate che abbassano il voto (la prima la seduta spiritica degli scanners che ripetono "Nessuno ci può fare del male" e poi si vede come vanno a finire, la seconda "I dati sono nel computer, ma pure tu sei un computer e pure il telefono è un computer"), ma Ironside è un cattivo della madonna e la O'neill una milf porno chic esagerata. 4 per eccesso.
David Cronenberg Videodrome
Voto:
Recensione secondo me appena sufficiente: in più punti scritta in maniera involuta, troppo concentrata sulla trama, in pratica non offre spunti di riflessione su un film che, a distanza di 30 anni, risulta per certi versi ancora attualissimo. Sarebbe stato bello, ad esempio, fermarsi a pensare se (e come) la distopia di Videodrome si sia avverata ai giorni nostri. Sinceramente mi stupisce non poco leggere così tanti apprezzamenti per Crash: confesso di averlo visto più di 10 anni fa, ma ricordo che mi gonfiò le balle non poco. Nella mia personale top 3 ci metterei senz'altro questo, Inseparabili e uno tra Spider e La promessa dell'assassino (che io continuo a trovare di una bellezza esagerata...).
Hayao Miyazaki Rupan Sansei - Kariosutoro no shiro (Lupin III - Il castello di Cagliostro)
Voto:
Ovviamente si tratta di un filmissimo, eppure non è neppure tra i miei 3 preferiti di Miyazaki (così ad occhio, direi La città incantata, Princess Mononoke e uno tra Porco Rosso e Totoro). Il problema credo sia soprattutto di Mediaset: in pratica mi sono dovuto sorbire repliche del cartone di Lupin a colazione pranzo e merenda per tutti gli anni delle superiori e alla fine mi è un po' passata la poesia. Recensione simpatica e bella perchè parla del film senza sbrodolamenti inutili, che tanto quelli li possiamo leggere dappertutto.
Godspeed You! Black Emperor 'Allelujah! Don't Bend! Ascend!
Voto:
Ce l'ho in ascolto da un paio di giorni, ma ogni volta che finisce Mladic la faccio ripartire e quindi praticamente ne ho ascoltato meno di metà. A me pare un pezzone, poi magari tra una settimana mi avrà rotto le balle, ma per adesso a me pare un pezzone, poi magari tra una settimana mi avrà rotto le balle, ma per adesso a me pare un pezzone.
Jacques Audiard Un sapore di ruggine e ossa
Voto:
Alla fine l'ho visto. Posso dire che mi è piaciuto, ma al netto di certe scivolate nel melò che - per indole e gusti personali - faccio sempre molta fatica a digerire. Mi riferisco alla scena del primo combattimento (lei scende dall'auto, lui vince), a quella sul balcone in cui lei mima gli ordini alle orche, alla telefonata in ospedale. Non so. Io avrei spinto fino in fondo il personaggio di Alì, come "puro istinto": per 5/6 del film Alì non ha filtri, non ha sovrastrutture sociali è "corpo", pulsioni (lei gli parla dei suoi sentimenti, del loro rapporto e il massimo che lui riesce a dirle è che c'ha voglia di fare robba). E ciò, se da un lato lo rende "animalesco" (come nelle scene dei combattimenti o nel rapporto con il figlio), dall'altro lo libera dai preconcetti e dai timori della gente "normale" (come il tizio che prova a rimorchiare Christine dopo l'incidente). E' l'unico a trattare Christine come una persona "nomale" anche dopo l'incidente, per lui l'handicap non ha alcun rilievo: la porta fuori e se ne va a fare il bagno, va in discoteca e rimorchia una zoccolaccia davanti a lei, la chiama "Robocop"... Per questo non ho proprio gradito la redenzione-normalizzazione finale. Quattro, ma per eccesso.