sfascia carrozze

DeRango : 39,03
DeEtà™ : 7564 giorni • Qui dal 25 settembre 2005
Robert Belfour Live @ Mojo Station Blues Festival, Init, Roma 02.06.13
Voto:
Del blues del Mississippi e ancor meno dell'attempato Mr.Belfour saprei meno di nulla però il tono rispettosamente critico e il realistico disincanto contenuto nella DePagina m'è piaciuto. Brav_!
Neon Rituals
Neon Rituals
7 giu 13
Voto:
Ricordo che (davvero) una vita fa, diciamo circa seconda metà degli anni ottanta, mi imprestarono il vinilozzo di questo disco "associandomeli" ai (mitologici) Pankow: ricordo che non mi colpirono particolarmente (come invece fecero i Pankow). Magari sarebbe oggi il caso di ripescarli (ed eventualmente riscoprirli ergo apprezzarli grazie anche a questa bella DePagina). Non sfasc(i)eri perciò oltre. Or Vuar Madmuasell.
Daft Punk Random Access Memories
Voto:
Nell'incipit ha dimenticato pallido, scolorito, sbiadito, sbiancato, smorto, spento, slavato, livido, stinto, insignificante, inespressivo, anonimo, insulso, piatto, noioso, insipido, squallido. Il [singolo](https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=4FRXLzw37-8) però (ammè) mi manda in sollucchero. Antzichénò. Aiò!
Andrew Niccol In Time
Voto:
In genere non mi entusiasmano particolarmente le pellicole parafantascientifiche all'acqua di rose coi bellocci di turno quali (ameni) protagonisti; questo (appunto) l'ho scrutato giacché il regista fù quello del buon "Gattaca": ebbene condivido ogni singola sillaba et consonante ivi espressa: terribile. Or Vùàr.
Paola & Chiara Giungla
Voto:
Per [Paola e Chiara](http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Paola_e_Chiara) il cinque+cinque è a dir poco imprescindibbile. Si vocifera che contestualmente alla pubblicazione di questo caposaldo della musica leggera abbiano - ahinoi - deciso di ritirarsi per sempre dalla musica. Il pentagramma, per una volta, ringrazia sentitamente.
Toner Low III
Toner Low III
5 giu 13
Voto:
Mi perdoni ConFratello Mustacchio, non ho (del tutto) capito quale sia il nesso tra il vegetale discobolo in oggetto e i "signorotti che fondano nell'auto-miglioramento palestr-andante": e Le chiedo ciò in quanto pur allenandomi regolarmente da un ventennio -diciamo- abbondante (giammai facendo uso da un lato di qualsivoglia tipologia "integrativa", né, dall'altro, di alcun tipo di cannabinoidi e/o correlati) il disco, pur ascoltandolo per una sola volta nottetempo, non m'è proprio dispiaciuto per nulla. Anzichésì. Ciò chiaramente non toglie ché effettivamente la mia sia -effettivamente- "una vita priva oramai di alcuna direzione". Ma forse l'importante è che ciascun tenti di (non) trovare la propria. Aiò!
Alexei Lubimov Franz Schubert - Improptus Op.90 D899,& Op.142 D935
Voto:
Perdoni ma "noi", esattamente, chi? Personalmente ricordo d'esser cresciuto (poco, ça va sans dire) con il Super Tele tra i piedi perennemente bucato a furia di calciarlo tra le pale di fichidindia che fungevano da recinzione nell'orto dei nonni. Auricolarmente poi andavo in letterale sollucchero per la sigla di Jeeg Robot D'Acciaio. Poi sono passato a Riccardo Cocciante.
Paolo Sorrentino La Grande Bellezza
Voto:
Dunque e adesso posso infine, seppur vacuamente, cianciarne a ragion veduta: concordo in buona sostanza con la DeRecensora: non è un capolavoro e forse mette "troppa carne al fuoco" ma merita comunque di essere visto. E questo è quanto. Vorrei tranquillizzare il caro Mustacchione sulle apparizioni (abbastanza irrilevanti) dei vari Verdone (il suo ruolo sarebbe potuto essere tranquillamente affibiato a qualsiasi altro attore "medio" in circolazione e non avremo percepito la differenza), Ferilli (efficace, quanto comunque "laterale" nell'economia del film) e una agghiacciante Serena Grandi (che sostanzialmente non recita ma si limita a qualche breve apparizione interpretando nient'altro che se stessa) non inficiano (nè esaltano) l'incompleta riuscita del film. I primi dieci minuti comunque sono davvero da applausi a scena aperta. Non sfascio oltre.
Paolo Sorrentino La Grande Bellezza
Voto:
Amato Mustacchione, anch'io ancora non ho visto il film e non posso esprimere un giudizio in merito e peraltro non discuto che "This Must Be The Place" (che non entusuasmò neanche me all'epoca dell'uscita ma che ho decisamente rivalutato riguardandolo a distanza di tempo e a bocce ferme) possa essere considerato per certi versi l'anello debole della sua (ottima) produzione, ma poniamo il caso che per quest'ultima pellicola il Sorrentino abbia "utilizzato" - verbo usato non a caso - codesti """grandi nomi""" del cinema itagliano quali specchietto per le allodole (i poveri fessi che vanno al cinema per vedere le solite scialbe pantomime delle arcinote faccie che interpretano l'ombra di se stessi) per cercare di allargare a un pubblico più vasto il proprio personale ergo peculiare e comunque sempre "vivo" modo di intendere il cinema. Insomma prima di auto-fustigarci e dichiararne il de-profundis direi che sarebbe comunque il caso di vederlo prima. Ci vediamo sottocasa alle 20.15/20.30: la proiezione inizia alle 21.00. Aiò.
Christian Löffler A Forest
Voto:
Ammetto di non avere una particolare predilezione per l'elettronica eccessivamente "impalpabile" e costui giammai sentito neanche nominare. In ogni caso DePagina interessante. Mersì bocù.