nes Bannato

DeRango : 19,86
DeEtà™ : 6157 giorni • Qui dal 1 agosto 2009
Black Mountain IV
Voto:
La opener è una bomba di rara bellezza, il resto del disco è l'ennesimo buon lavoro dei black mountain, che però "quanto era più personale il primo disco..." A me in the future ha sempre fatto discretamente cagare. poi magari era una cosa che mi tenevo per me, ma oggi, a otto anni dalla sua uscita, posso candidamente ammettere di non ricordarne mezza nota.
Gela Babluani 13 Tzameti
Voto:
Oddio:la storia che il cinema italiano va male aveva rotto i coglioni nel 2000 quando aveva un senso, figurati oggi che 'sto senso manco ce l'ha più. Kubrik è citato un tantinello a sproposito, Il film era già stato recensito (poco fa tra l'altro), e raccontare la fine di un film non significa recensirlo, significa rovinarlo.
Del resto mica tutte le ciambelle escono con il buco. Poco male, la prossima volta andrà meglio.
King Gizzard & The Lizard Wizard Paper Mâché Dream Balloon
Voto:
Ho sentito un annetto fa (credo) quello con la copertina che pare un fumetto anni 80 con la manona verde e i due maghi. Ero alla ricerca di qualche nuovo disco doom ignorante e insomma, per quel che stavo cercando oltre che fuori genere li avevo trovati pure troppo allegri, tipo che li ascoltavo e mi chiedevo: "ma che cazzo c'ha da ridere il batterista?" Però mica m'eran dispiaciuti. Solo che poi passa il tempo, ti ricordi la copertina orrida ma ti manca il nome, e va a finire che ti perdi il gruppo (almeno, a me capita così, spessissimo, sa dio quanta roba che mi aveva colpito ma non soddisfatto mi son "perso"). E niente adesso apro debaser vedo che torna psycho con tre dischi di cui due dello stesso gruppo e mi dico: "va beh, ma se questi qui li promuove con addirittura due lavori devono essere gustosissimi, speriamo sia roba che mi interessa" così apro bandacmp e mi trovo davanti alla manona verde. Minchia, bella lì adesso so pure come si intitola!
Dannii Minogue Live @ rod lover arena 2016
Voto:
un cinque non te lo toglie nessuno
Laura Morante Assolo
Voto:
Bello scritto ma sull'opera non saprei. Non conosco, la sento nominare ora per la prima volta e quando non si conosce non si può mettere in dubbio il valore reale di qualche cosa . Conosco però quel ramo dell'arte tutta creato ad uso e consumo della donna (non so se questo film ne faccia parte, magari è qualche cosa di meglio di "voglia di tenerezza". Ma sì dai, c'è dentro rené ferretti, già così è meglio di vogli di tenerezza). Un ramo che se da una parte regala emozioni e riflessioni all'universo femminile dall'altra contribuisce a relegarlo al suo ruolo dicotomico dell'universo "Uomo/Donna". e fino a che esisteranno gli uomini e le donne al posto delle persone, una parità sessuale non ce l'avrete MAI.
In fondo il "Voglia di tenerezza" sopra citato e, che ne so, "Predator", sono un po' la stessa cosa: intrattenimento facile, scritto e preparato tenendo bene a fuoco al centro dell'obbiettivo il target di riferimento.
I miei nonni erano contadini sul delta del po', il più istruito dei due aveva la seconda elementare, conseguita prima della guerra. due capre, le definirebbe sgarbi oggi. Mio nonno ha sempre saputo quale fosse l'importanza di sua moglie all'interno dell"economia" familiare (che non ha nulla a che vedere con i dindini). se lo sapeva lui, lo sappiamo anche noi, non siete animali sconosciuti, siete solo animali di serie b nella nostra società. Credo che sarebbe più utile alle donne smetterla d concentrarsi sulle diversità che esistono tra il campionato di serie "a" e quello di "b", e cominciare a concentrarsi su tutte quelle similitudini che inevitabilmente risiedono in due animali che differiscono l'uno dall'altro giusto per la coda di un cromosoma.
La donna intesa come "diversa / mondo a parte / universo da scoprire" è un'immagine che giova solo ed esclusivamente a quella parte di società che sulla divisione in "classi" ci campa. Che poi io non so neanche a chi possa far comodo questa divisione, non è che i maschietti vivano poi troppo meglio. volevo fare degli esempi ma credo sia meglio evitarli che c'è il rischio di iniziare una gara al chi sta peggio che è una di quelle cose tipicamente umane (sia di uomini che di donne, pensa un po') atte giusto all'auto svilimento della propria specie di appartenenza.
Non so, boh... credo di esser stato chiaro e limpido quanto il petrolio... alla fine volevo solo dire che il patriarcato è uno strumento di controllo della società tutta e non della donna in generale, e che l'emancipazione femminile (vera) dovrà per forza di cose partire dall'abolizione del concetto stesso di "Donna".E di "Uomo", of course. Che anche detta così non so mica se è chiaro, però "chissene": devo ordinare la pizza adesso.
Calcutta Mainstream
Voto:
E quindi i dissing a de gregori sono attitudine poetica nel paese in cui immanuel casto e' considerato lo scherzo di un comico. Porcodio, 'sto paese e' messo sempre peggio. l'indie e gli hypster certo non aiutanoe la situazione non e' certo rosa e fiori neanche nel resto del mondo, ma cristiddio, il dissing a de gregori come idea lo trovo abbastanza beota. Poi magari, come spero, ho capito male io. Ma non lo scopriro' mai perche', pori cristi, io a una copertina cosi' fastidiosamente di merda, mqnco mi avvicino: " minchia: guarda come siamo alternativi!!!" Beh, si', l'impressione che offrite a colpo d'occhio e' quella di essere un'alternativa bella distante dai canoni che seguono quelli della filosofia "facciamo la roba bene". Che poi facciamo i seri, l'indie e' un genere che andava a bestia quando qui si era appena installato il digitale terrestre, quando c'era flux, o quando c'era brand new su mtv. Flux poi e' diventato qoob, poi mtv l'ha chiuso, e poi ha chuso mtv. Di quel periodo non e' rimasto nulla, se non qualche tv a tubo catodico in cantina. E l'indie. Che ormai e' uno standard,e' alternativo giusto alla voglia di ascolar roba nuova. Che tutto sommato e' un controsenso bello grosso che l'indie sia musica per palati conservatori, ma del resto e' un "genere" cosi' ridicolmente pretenzioso e fastidiosamente snob che non credo sia poi tanto strano se e' finita che oggi si ricopre di ridicolo da solo.
Scrivi bene, fatti e facci un regalo: non sprecar tempo dietro a 'ste buffonate.
Dead Procession Rituais  E Mantras Do Medo
Voto:
ascolterò volentieri
Nick Drake Which Will
Voto:
come bluesboy: se continuate così cominciate a farlo stare sui coglioni anche a chi lo ascolta da 20 anni. anche pechè siete gli stessi che da una parte: "drake è dio, è sottovalutato, ascoltatelo tutti quanti!!!" e dall'altra: "oh, drake sulla colonna sonra di una pubblicità, ma che è? lo avete scambiato per un concorrente di maria de filippi?" avete rotto il cazz.
a differenza di blues la recensione l'ho letta. come blues credo tu sia bravissimo (sul serio) ma 'sto giro t'è venuta fuori una ciofeca vera. e secondo me lo sai anche tu (perchè, appunto, di solito scrivi roba bella). Ma: "minchia Drake... CINQUE alla rece, all'autore e a mia mamma che mi ha fatto così bello che ascolto Drake"
'Sto bisogno di di far sapere al mondo che ascoltate musica "diversa" "underground", emozionale, "colta", sta trasformando uno dei migliori autori del secolo scorso in uno status simbol, e veder trattato rake come un orologio d'oro da indossare sopra il polsino, in tutta onestà, mi fa piuttosto schifo.
Martin Scorsese Gangs of New York
Voto:
di caprio non è mai stato acerbo, è sempre stato un talento. qui offre comunue la sua peggior interpretazione di sempre, sono assolutamente d'accordo. un'espressione (una) dall'inizio alla fne del film: he gli ammazzino il padre o che si scopi cameron diaz per lui è lo stesso. Forse gli avevan detto di trovarsi sul set di terminator...
sul film boh, l'ho visto solo al cinema al momento dell'uscita in sala, ricordo che mi ero divertito e che a fine film mi faceva male il culo. Ma tutto sommato Scorsese è "finito" da un pezzo, il suo cinema "alimentare" (fattot per magnare, per riempirsi il tempo o per quello che volete voi) resta sempre un cinema estetizzante e meraviglioso, ma in questa meraviglia di regia e fotografia spesso e volentieri ci resta intrappolato. non c'è un personaggio in the departed che pigli il volo, non ce n'è uno in wolf of wolf street, in gang of new york c'è il personaggio di danny day lewis che deve sicuramente più all'interpretazione di D che non alle scelte di M il suo indiscutibile carisma. in the aviator il discorso è differente, si parte da personaggi che già sono leggenda e il carisma ce l'hanno fin dalla sceneggiatura, ma sono poi gestiti dal primo all'ultimo di merda. the aviator è un film fatto per chi non conosce i personaggi presenti, ma conosce tutto il cinema degli anni 40, che insomma, mi pare una premessa un filo troppo elitaria per un film del duemila e passa prootto da holliwood e costato centodieci milioni di dollari.
Poi, per carità, con quel che ha fatto in passato è liberissimo di fare quello che gli pare ma non si può negare che il cinema che ha proposto fino alla prima metà degli anni ottanta fosse di un valore artistico decisamente superiore.
anche casinò, che mi piace un sacco, paragonato a un toro scatenato o anche solo a un quei bravi ragazzi, è d'una sterilità emotiva allarmante.
poi va beh, quello che faceva prima degli anni ottanta scorsese era un'altra cosa ancora, scriveva la storia. e appunto, tutto sommato oggi giorno può un po' fare il cazzo che gli pare fino a che non deciderà di coprirsi di ridicolo.
Ah, poi c'è Shutter island... no dai, facciamo finta che shutter island non esista.
Lee Hae-jun Castaway on the Moon
Voto:
tenerissimo, ma bong joon ho con Shaking Tokyo secondo me ha fatto di meglio evitando quell'aura ironico sognante che da un lato dona a questo film un sacco di carisma, ma che dall'altro abbassa l'attenzione dello spettatore sull'incipit centrale dell'opera: l'auto isolamente estremo, esiste.