Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Ingmar Bergman Alle soglie della vita
Voto:
Non l'ho visto, ma è sicuramente in lista, tanto più che qui ci sono due delle tre principali muse di Bergman (manca solo Liv Ullmann) e il sempre puntualissimo Von Sydow, quindi si va a colpo sicuro.
Recensione de panza e de sostanza, peccato per quel "donne incinta" che campeggia più di una volta e la scrittura non corretta del nome della diva Marilyn. Precisione ci vuole, cribbio!
Cristi Puiu La morte del signor Lazarescu
Voto:
Segnalazione interessante perché la streghetta, coi suoi modi affabulatori, mi ha un po' confuso spingendomi a vedere il film per chiarire dei dubbi. Il tema è: la denuncia sul sistema sanitario rumeno è una tematica cara a Puiu o il regista si limita a girare una commedia nera su un sistema che accetta e che "pare sia la normalità" per strappare due risate? Sono portato a pensare che si tratti della prima opzione, e penso che confermerai, @[TataOgg], ma ad aprir la pagina vedendo questa locandina sicuramente desolante (mentre pare che l'originale sia un'altra, certamente meno drammatica ma più grottesca, in cui una serie di amici, infermieri e addetti ai lavori sorridono festanti al capezzale-barella del povero Lazarescu), il genere "drammatico" da te messo e la generale disamina, vuoi dare una connotazione sbilanciata dalle parti del dramma più che della commedia (nera). Ne ho un'impressione un po' distorta adesso, se vedo che qua e là il film riceve incensamenti alla luce della sua presunta vis comica. Anche se alla fine, a ben vedere, sono sicuro che hai ragione. #forse.
Robert Wyatt The Animals Film
Voto:
Troppo ingenerosi i signori qui sopra. Ignoravo l'esistenza dell'OST in questione ma devo dire che ad un primo ascolto si mostra interessante, sarà anche per il fatto che la voce di Wyatt, che ho sempre tollerato poco, appare meno che in altri suoi lavori più celebri. Ma qui chiaramente si (tra)scende nel giudizio personale.
Premio piuttosto il coraggio di voler mettere sul piatto un'opinione forte e piacevolmente contro i canoni abituali di giudizio secondo cui questo EP dovrebbe essere il secondo miglior lavoro di RW, giacché tende implicitamente a smontare quell'abituale scala di valori ove, va bene, Rock Bottom è al primo posto ma subito dopo vanno in sequenza i primi tre con End of an Ear come capofila. Atteggiamento dinamitardo, ma coraggioso.
Arca Kick I
Arca Kick I
28 giu 20
Voto:
Esatto, per me è proprio così: Arca si è liberata da quel greve peso che era la sua indesiderata sessualità maschile e tutto ciò si riflette adesso nel suo "secondo tempo" dove sfoggia il suo nuovo corpo androgino e riduce al minimo le divagazioni puramente strumentali. Meglio adesso? Non saprei. Anzi, forse lo so: per me tra "Xen" e "Arca", molto meglio il primo. Il secondo, per quanto evidentemente diverso da quest'ultimo lavoro in termini di mood, mostra in nuce il/la nuovo/a Arca nelle vesti di performer, quindi non mi aspetto che quest'ultimo mi attragga più delle produzioni di Ghersi versione dj. Però dai primi ascolti certamente si evincono belle cose: "Time", "Calor" e "Afterwards" per fare qualche esempio. Il pezzo con ROSALIA (ma chi minchia è?) mi fa invece defecare voluttuosamente. Devo maturare qualche ascolto in più ma non credo che il giudizio personale si discosterà molto dalle impressioni iniziali: un buon lavoro a mio modo di vedere non all'altezza dei dischi da producer.
Buona recensione, perché becca la chiave del discorso. Arriva quasi a farmi ignorare quel sanguinoso "d'apprima" scritto così, senza preavviso alcuno nel mezzo del cammin di nostra signora dei turchi.
Julia Holter Aviary
Voto:
Appunto, "Tragedy" ed "Ekstasis" e poi hic sunt leones, dato che sul prosieguo della Holter nulla so e non ho mai capito se val la pena di interessarvisi. Questa recensione potrebbe fornire un pretesto per dare un orecchio anche a ciò che è venuto dopo.
Brian De Palma Carlito's Way
Voto:
Cos'è, uno sdoppiamento di personalità? Quella su Jodo prometteva, questa un bel po' meno. Però non mi accanisco, anche perché quella riflessione a proposito del confronto con Montana è assolutamente condivisibile.
Il film, vabbè, che te lo dico a fare (citazione sbagliata ma necessaria).
Alejandro Jodorowsky The Holy Mountain
Voto:
Ma alla fine l'unico ad averlo visto, insieme al recensore, sono io? Beh, perlomeno lo spoiler finale nella sinossi non mi addolora. Jodo, come Buñuel e molti altri mostri sacri del mondo della celluloide è così: prendere o lasciare. Spesso geniale ma anche ostinato nel voler scioccare a tutti i costi. Questo film ne è l'esatto manifesto.
Recensione abbastanza succosa ma senza capoversi. I capoversi sono segno di ordine e disciplina e curano la podagra e la febbre da fieno. Più capoversi e meno "di dietro" per tutti.
Penguin Cafe Orchestra Union Cafe
Voto:
Questo l'avrò sentito non più di un paio di volte, dato che i miei preferiti erano senza dubbio i primi quattro oltre i quali mi sono spinto davvero di rado: lo sto riascoltando volentieri e, tu pensa, non ricordavo che ci fosse pure una riproposizione dei "Music for a Found Harmonium" di un decennio prima.
Buona recensione come al solito, a parte i terribili gusti delle caramelle perfettamente in sintonia con quei vecchi portagioie a casa dei nonni dove trovavi tutto l'assortimento delle "Rossana" e le Sperlari all'anice.
16 Dream Squasher
Voto:
L'opera del @Rifracassa Cozze (anagramma molto valido del nostro) per me è sempre di vitale importanza, giacché ogni volta che leggo una sua recensione, annoto con prontezza il nome del soggetto recensito nella lista dei dischi da cui tenermi alla larga per il resto della vita.
Meriterebbe un bell'uno, o peggio, un rov'igo per quel suo cacofonico "redarre" ma non le darò questa soddisfazione, tanto più che i bei tempi della lotta ai rovinamedie sono tristamente finiti. Tuttavia se rigidamente riredige "redarre", digerirò ridendo la redazione del suo scritto.