DeCollezione (cosa che peraltro qualcuno ha già fatto)
Voti e commenti
Oltre quello che hai già scritto nel 1921 si era ben lontani solo dall'immaginare anche che Daniel Barenboim avrebbe fatto un disco di tango (tangos among friends), o che il violinista Gidon Kremer avrebbe alternato l'interpretazione della musica della scuola baltica e del classicismo viennese ai tanghi di Piazzolla, dedicandoli tre, quattro forse addirittura cinque dischi o che Richard Galliano avrebbe inciso un intero disco per il genio argentino, oltre a singoli brani in ogni concerto e in diversi album, così Eric Burton, oppure ancora che i Gotan Project avrebbero trasfigurato splendidamente la musica di Vuelvo al sur ... e si potrebbe continuare, esistono centinaia di versioni solo di "Adios Nonino". Accanto alle reinterpretazioni poi ci sono i dischi di Astor, splendidi quelli pubblicati dalla Nonesuch. Ma anche quelli della Ermitage fra cui questo. Disco bellissimo, struggente, meraviglioso regalato da un genio della Musica a chi aveva il desiderio di coglierlo (tanti davvero). Piazzolla era un uomo che ha affascinato tantissimi musicisti, poeti, scrittori. Che ha fatto languidamente ballare tante persone in una meravigliosa danza sensuale, che non piaceva ai moralisti. Una musica che tutti possono (dovrebbero?) ascoltare, che parla al cuore e ai sensi.
Nome: Hal | Data: 5/4/2005 | Voto: 5 | Voto al Disco: 5
Ecchecavolo! Vengono pubblicate tante recensioni che basta non guardare per un giorno, e oplà ti perdi chicche come questa! :)))) Grazie per la citazione, mi piace l'idea di Lugano come ombelico del mondo (in senso musicale), e la RTSI (radio televisione della Svizzera Italiana) ha saputo cogliere, durante tanti concerti d'alta qualità ma di bassa frequenza di pubblico (!) attimi molto preziosi grazie al suo studio di registrazione (il fantomatico Studio 1) e tecnici con i contro-controfiocchi (che si sono susseguiti di generazione in generazione.... grande scuola!). Gli addetti al settore lo sanno che qui in Svizzera si trovano impianti e tecnici sopraffini (quanti dischi sono stati registrati negli studi di Montreaux!). Per quanto riguarda le registrazioni alla RTSI, di qua sono passati in tantissimi, gli italiani poi... tanto per dire un nome 'trendy' ed attuale, Elio E Le Storie Tese qui hanno registrato innumerevoli canzoni, e qui fanno 'esperimenti'... la cultura del suono e dell'ingegneria del suono in Elvezia è molto spiccata, anzi: agli svizzeri viene più facile il 'trattamento' del suono, invece del 'componimento' del suono. E' per questo che 'sembra' che la scena svizzera non esista, ma è una parvenza superficiale, perché la scena CH nella musica internazionale c'è, ma sta dietro le quinte, anzi, dietro il mixer. Questo si è ripercosso nei miei ascolti, difatti spesso su questo sito parlo del suono, o meglio del 'sound'. Le mie valutazioni sono sempre bidirezionali: la composizione e il suono, per me un disco è valido anche se non è originale o di gran impatto stilistico, ma però è registrato bene, trattato con perizia ed originalità. Un concetto che faccio un po' fatica a condividere su debaser, mentre con i miei amici di qua è argomento comune.--- non posso fare molti commenti su Astor Piazzola, mi sento inadeguata :) posso solo dire che è un massimo, come Paco De Lucia, come Stephane Grappelli. Li ho sempre considerati, loro tre, dei musicisti innarrivabili... dei grandi maestri, e delle persone estremamente 'generose'.