Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7609 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Denis Villeneuve Dune
Voto:
No, dai, riga, il primo romanzo è un capolavoro. E' uno dei primi veri "universe building" e c'ha dentro una carriola di cose fighissime, lisergiche, politiche etc etc. Le due casate, la spezia per i viaggi spaziali, i vermi, i Fremen e le tute per il recupero dell'acqua corporea, le Ben Gesserit, la stessa idea del pianeta desertico con i rituali dell'acqua (all'inizio con il tizio che sputa, sacrficando parte della propria acqua come massimo segno di rispetto etc etc etc). Lasciamo stare la scrittura (la prima stesura è di tipo metà anni 60), ma è proprio che è pieno di roba: Herbert si è inventato una montagna di cose, che se ci pensi ti chiedi davvero come cazzo ha fatto a farsele venire in mente tutte. Piuttosto sono i successivi che inesorabilmente sbracano. Tenete conto che io, ai tempi dell'università, me li sono letti TUTTI E SEI (ripeto, nel caso non si fosse capito: TUTTI E SEI). Il secondo e il terzo ancora ancora hanno una trama, poi diventano una roba incomprensibile, con lui che si scrive addosso per centinaia di pagine e tu che leggi senza capire nulla di quello che succede. Tipo che arrivi alla fine del sesto romanzo e non sei materialmente in grado di raccontare ad anima viva che cosa è successo nelle ultime duemila pagine. Però, ripeto, il primo è pilastro della fantascienza. Può non piacere lo stile, ma come concetti e architettura narrativa, faccio fatica a farmi venire in mente qualcosa di più figo (nel caso, segnalatemelo che mi interessa!)
Bram Stoker ZOTHIQUE 5
Voto:
Da me sempre e solo 5 altissimo. A te e a "Lei".
Edward Bunker Come una bestia feroce
Voto:
Ne ho letti un po' suoi, tutti apprezzatissimi. Questo mi manca. MI hai fatto venire una gran voglia di leggere qualcos'altro di questo autore. Bravo.
Leiji Matsumoto La Regina dei Mille Anni
Voto:
Praticamente ricalco ogni parola. I passaggi televisivi delle opere di Matsumoto risalgono ad anni troppo infanziosi della mia infanzia per ricordarmi davvero qualcosa della trama. Harlock, ancora ancora, non fosse altro perchè ha goduto di più repliche. Subito sotto ci metto il Galaxy, che pure quello credo di averlo intercettato in almeno un paio di occasioni. Della Regina ricordo perfettamente la sigla: sono sempre più convinto che Alessandra Valeri Manera fosse in qualche modo imparentata con Robert Jhonson e che abbia venduto pure lei l'anima al diavolo perché altrimenti non si spiega sta capacità di fare una carriolata di sigle praticamente TUTTE capolavori e TUTTE rimaste scolpite nella memoria di chi le ha ascoltate. Tornando alla Regina: della trama non ricordo praticamente nulla, se non - come per ogni opera di Matsumoto - l'atmosfera melanconica ed ineluttabile. Bravo.
George Sluizer The Vanishing - Scomparsa
Voto:
Ricordo benissimo che il trailer di questo film mi inquietava di brutto e ogni volta che lo incrociavo in televisione cambiavo canale! Non ho mai voluto vederlo, ma adesso mi viene voglia di andare su wikipedia a leggere la trama e vedere come va a finire. Recensione un po' troppo canonica, ma molto buona. Ciao ciao.
Iron Maiden Senjutsu
Voto:
Bella pagina e riflessioni che condivido. Anche io, nelle ultime settimane, mi sono rimesso ad ascoltarli, ma mi sono concentrato sugli ultimi due dischi (Book of souls e The Final Frontier), che ammetto di avere ascoltato qualche volta al tempo della loro uscita per poi archiviare. CONSIDERAZIONI SPARSE:
1) i siti specializzati in metal mi fanno spezzare: un po' che sono gestiti da ragazzini che fanno i fighi con frasi tipo "sono un vero fan! li seguo da più di 5 anni!", un po' che devono a tutti i costi darsi un tono e un po' che devono tenere in piedi la baracca, perchè se 20 anni fa eravamo in 50mila a ballare l'alligalli con la cartuccera, adesso sono in 15 e ringraziamo la madonna che sono 15. Comunque, ad ogni uscita di sti gruppi storici, viene fuori la sagra della stronzata precotta.
La più grande di tutti però è proprio sta cosa del "prog anni 70".
Gli Iron Maiden... e il prog anni '70.
Steve Harris e Tony Levin separati alla nascita.
Brave New World è il Fragile del III Millennio.
Perché?
Perché c'è un tastierino Bontempi che fa piripiripi?
Perchè le canzoni durano 8 minuti e per farle durare 8 minuti ci sono degli stacchi talmente forzati che sembra sia saltata la puntina del giradischi?
Ok. Praticamente pure le mie pause a maledire i santi del Paradiso tra una scarica diarrotica e l'altra durante un attacco di sciolta sono prog.
Lo spiegherò a mia moglie.
2) Writing on the wall secondo me c'ha pure qualcosa da dire. Quella che veramente mi ha lasciato interdetto è il secondo singolo, che è una roba riciclata, manieristica, svogliata e ci siamo capiti, al limite dell'insulto.
3) sugli ultimi Iron e la loro prolissità: più che altro non riesco proprio a capirla. A meno che non si tratti di una trollata e allora va bene. Come dicevo mi sto riascoltando gli ultimi due dischi: è proprio oggettivo che se fossero durati tipo mezz'ora in meno sarebbero stati dischi migliori. Ed è altrettanto oggettivo che i pezzi vengono tirati per le lunghe con soluzioni musicali e arrangiamenti inutili, superflui, prolissi, reiterati allo sfinimento. L'unico motivo meritevole di un qualche rispetto sarebbe "suoniamo tanto così Bruce riposa la voce e regge meglio i live". Ma allora non si spiega perché Dickinson:
a) negli ultimi dischi canti così tanto in punta (è davvero diventato fastidioso...);
b) canti così tanto:
Se invece poi è una trollata a me sta bene, basta saperlo.
4) Su YT ho visto dei live del 2019 e, ahimè, li ho visti DAVVERO invecchiati. Tutti. Credo davvero che siano arrivati al capolinea ed è giusto così. Farò di tutto per andarli a vedere un'ultima volta. Spero che facciano le mie canzoni preferite e che nessuno (me compreso) indossi il pannolone per le piccole perdite.
E poi direi che può bastare così.
Grazie di tutto, di cuore e davvero, ma basta così.
Robert E. Howard ZOTHIQUE 7
Voto:
Ci tenevo a dirti che ho acquistato il primo numero (tra l'altro facilmente reperibile su Amazon). Sono rimasto davvero colpito dal numero di pagine e in generale dalla quantità di contenuti. In questo momento sto leggendo già contemporaneamente due libri e il tempo a mia disposizione per la lettura è davvero poco. Spero di potermici dedicare davvero presto. Quello che posso dire, al momento, è che una iniziativa bellissima che trasuda letteralmente passione e dedizione per il fantastico. Credo proprio che collezionerò tutti i numeri. Applausi scroscianti a te per avere contribuito a fare conoscere questa rivista e, soprattutto, per avermela fatta conoscere. Grazie mille e complimenti!!
Jim Jarmusch Coffee and Cigarettes
Voto:
Visto tanto tempo fa. L'idea mi ha sempre intrigato tantissimo, ma il risultato finale ricordo che mi annoiò un bel po'. Ricordo che un altro celebratissimo film di Jarmush, Broken Flower, mi annoiò moltissimo, quindi può essere che non ci sia proprio compatibilità tra me e la narrativa del regista. Comunque a momenti mi è piaciuta di più la tua recensione del film... Buona pagina!
Hajime Isayama L'attacco dei giganti
Voto:
Devo fare un passettino indietro rispetto ai miei commenti precedenti. Ammetto che, al tempo, ero rimasto un po' impaludato intorno alla 35/40esima puntata, in pratica quando SPOILER ABBESTIA Reinart - o come cazzo si scrive - e Berthold - vedi sopra - rapiscono Eren e l'altra e si fermano nel bosco a ciarlare per tipo 3 puntate, infilando una serie quasi interminabile di dialoghi incomprensibili, stupidi, inconcludenti e che hanno il solo scopo di tirarla per le lunghe per fare aumentare forzosamente la curiosità dello spettatore (ricordo, in particolare, uno scambio altamente cretino, probabilmente anche frutto di un doppiaggio malandato, in cui i due tizi di cui sopra si dicono una roba tipo "Sei un guerriero o un soldato?" "Cooooosaaa?" "Hai ragione! Per un attimo ho pensato di essere un soldato e invece mi sa che sono un guerriero!"). Più tutta la sottotrama del re fasullo, di Historia, della famiglia reale, che nell'anime è spiegata malissimo e in maniera molto confusa. Superate queste due chiaviche, si passa alla lunga sequenza del contrattacco del gruppo di ricerca verso il Wall Maria, con lo scontro con i giganti corazzato, colossale e bestia, che è una delle parti più fighe in assoluto e che, al di là di qualche lungaggine (tipo un'intera puntata a decidere se dare il siero al capitano o ad Armin) è una discreta bombetta. FINE SPOILER ABBESTIA. Confermo le mie osservazioni sul fatto che il protagonista maschile sia una delle creazioni più inutili e fastidiose dell'intera narrativa giapponese, ma per il resto è un gran bell'action, con una tensione narrativa notevole.
Donald Cammell e Nicolas Roeg Perfomance - Sadismo
Voto:
Segnalazione molto curiosa. Ammetto di non averne mai sentito parlare. Pagina interessante. Bravo.