Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7609 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
The Flaming Lips American Head
Voto:
Sono ai primissimi ascolti, ma mi sembra bellissimo. Forse certe cose più immediate rischiano di perdere qualcosa con gli ascolti, ma per adesso direi kisseninkula. La recensione mi sembra perfetta per questo disco.
Wooden Shjips V.
Voto:
La recensione è una delle cose più inutilmente prolisse, stucchevoli, autoreferenziali ed onanistiche che abbia mai letto su questo sito. Però vedo che piace da matti a tutti, quindi sono sicuramente io che non ne colgo la bellezza. Loro, forse, per la prima volta in 15 anni o giù di lì, hanno fatto un disco che mi piace davvero.
Damon Lindelof The Leftovers
Voto:
E' una seria molto bella, che ha il solo difetto (se davvero lo si vuole considerare tale) di essere più lenta della media. In realtà c'è una gestione dei tempi narrativi molto corretta. La prima stagione, in particolare, ha una costruzione narrativa praticamente perfetta e semina gli indizi che portano al gran finale (tra le cose migliori che abbia visto in una serie televisa) in maniera magistrale. Per certi versi è il frutto di un connubio perfetto più unico che raro tra l'indagine sull'inconoscibile e il maledetto difetto di quello scemodimmerda di Lindelof di non sapere mai "chiudere il cerchio". Forse la seconda e la terza stagione risultano un po' più faticose, ma io sono davvero contento di averla vista.
Tim Miller Love, Death & Robots (Volume 2)
Voto:
Vista anche la seconda stagione (non che ci voglia molto). La cosa che più mi spiace è vedere il nome di Fincher accostato ad un prodotto tanto "tirato via" sotto il profilo della scrittura. Il comparto visivo è quasi sempre su ottimi livelli (Ghiaccio soprattutto ha un design molto bello, Snow in the desert e Cabina di Salvataggio sono oggettivamente a livello di un live action, peccato solo per Il gigante affogato che nei volti e nelle animazioni fa troppo PS4,5). La scrittura, invece, non ha giustificazioni per quanto è banale e svogliata. Che in una miniserie da 8 episodi, addirittura 2 abbiano lo stesso plot è un insulto all'intelligenza. Impossibile credere che non abbiano trovato degli sceneggiatori migliori e che il progetto, così com'è abbia, trovato degli investitori. L'unica cosa che salvo è l'episodio di Natale, che è comunque roba già vista/sentita/letta, ma almeno non si risparmia.
Tim Miller Love, Death & Robots (Volume 2)
Voto:
La prima stagione era un po' altalenante. Alcuni episodi me li ricordo ancora, ma più per la simpatia che non per la memorabilità (es: quello degli agricoltori con i mecha per ammazzare gli insetti oppure quello della discarica). Poi c'era qualche esperimento (quello dei pesci nel deserto), qualche spunto interessante (l'ambientazione steam di quello del cyborg mutaforma) e tanto altro che mi pare di ricordare non venisse sfruttato benissimo (quello del soldato lupo). Di questa seconda stagione ne sto sentendo parlare malino... Io in generale ho iniziato ad avere qualche problema con l'animazione, con quella giapponese poi non ne parliamo. Ho iniziato almeno 10 serie giappo che probabilmente 20 anni fa avrei divorato e mi sono sembrate tutte delle minchiate allucinanti. Le prime che mi vengono in mente: Demon Slayer (che ho letto essere il manga più venduto in giappone dai tempi di sto cazzo e che invece, rigà, è la stessa identica roba in una salsa nemmeno troppo diversa), The promised neverland (a cui in realtà dovrei concedere il beneficio di qualche episodio in più), Pacific Rim (che ha un bel design, ma è un po' inconsistentino di trama) e soprattutto Kakegurui (che mi ha ricordato perchè ormai ogni cosa che è "manga" ormai mi è insopportabile ed indigesto). In compenso ammetto di essermi fatto 4 risate (e a momenti un paio di pugnette) con Prison School. Sul fronte occidentale, invece, credo che dopo Bojack Horseman l'animazione "adulta" non abbia più moltissimo senso. MI stava intrigando F is for Family, ma poi Netflix ha iniziato a nascondermelo e mi sono rotto...
Stone Machine Electric The Inexplicable Vibrations of Frequencies Within the Cosmic Netherworld
Voto:
È pure un po' divertente, però la devo fare durare meno, che altrimenti tra un paio di recensioni esaurisci la verve e non sai più cosa scrivere. Ho letto Doom. Ascolterò.
Pharaoh Overlord Zero
Voto:
Molti anni fa, ho avuto modo di ascoltare un paio di loro dischi (a memoria, direi 2 e 3, ma è passato davvero tanto tempo...). Era per me un periodo di grande bulimia musicale: mi era salita una scimmia francamente ridicola per la heavy psichedelia e ogni cosa con un fuzz e un delay doveva per forza finire nelle casse del mio PC... L'esperienza, da che ricordo, non è stata entusiasmante: vi è però da dire che l'enorme numero di Album e gruppi ascoltati al tempo molto spesso corrispondeva ad una colpevolissima superficialità di ascolto. Quindi, forse, meriterebbero maggiore attenzione. Bella pagina.
Sydney Sibilia L'incredibile Storia dell'isola delle Rose
Voto:
Mamma mia che filmaccio... Oh, a me i film leggerini piacciono di brutto e anzi praticamente guardo solo quelli proprio non c'ho le forze di vedere film drammatici. Però qui si riscrive il concetto di "tirato via". Salvo la protagonista femminile che è molto bella e Bentivoglio che mi pare sempre bravissimo a fare certe macchiette. Il resto per me proprio no. E pure la recensione non dice gniente di interessante.
Sabotage Rumore Nel Vento
Voto:
Io invece non li conosco proprio... mai sentiti davvero! Pure di sto Morby ho qualche ricordo che mi rimbalza in testa, ma è poca roba: è quello che cantava tipo nei Domine? Mi spiace, ma troppi anni sono passati dai miei giorni della ghisa. Comunque la recensione non è malaccio, c'ha un po' una punteggiatura non azzecatissima, ma mi sembra tu abbia un approccio giusto. E hai segnalato un disco che non conosco, quindi va già bene così. Che si possa davvero parlare di un "capolavoro" un cicinin ne dubito, ma chissenefrega. Ciao
Touché Amoré Lament
Voto:
Bella recensione. Li conosco solo di nome, ma mi ha davvero molto incuriosito. Mi procuro Stage Four. Bravo.