Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Wes Craven A Nightmare On Elm Street
Voto:
Ho visto il reboot e, ovviamente, è stata una delusione. Parte neppure troppo male, ma l'ultima mezz'ora è più noiosa di una puntata di "Un Medico in Famiglia" senza nonno libero. Contrariamente ad altri recenti reboot di pellicole storiche (es: I spit on your grave e quello che ho potuto vedere del nuovo La Casa) anche il livello di "gore" mi è parso inferiore all'originale. E ciò ha abbastanza dell'incredibile. La cosa che mi è sembrata più gestita male, però, è il cambio di scenario tra realtà e sogno: nella saga di Incubo la vera strizza ce l'hai quando non ti accorgi che il tipo si è addormentato e Freddy salta fuori all'improvviso al posto di un'infermiera o robe del genere. Invece qua cambia tutto... Da ultimo, direi che la versione di Nancy-Mia Wallace nella sequenza finale se la potevano proprio risparmiare.
Michel Hazanavicius The Artist
Voto:
A me è piaciuto a metà. Nel senso che, a conti fatti, è fin troppo palese che si sia puntato non molto, ma proprio TUTTO, sulla forma invece che sul contenuto. Il soggetto è quasi inesistente, la sceneggiatura troppo spesso banale e comunque riciclatissima (il personaggio del maggiordomo-autista fedela fa cascare le braghe). Sembra quasi che si sia voluto dare al pubblico un film formalmente fascinoso ed elegante, ma contenutisticamente ingenuo e favolistico, in modo da suscitare una specie di "affezione". Come se si stesse leggendo un tema di un bambino delle elementari, ma scritto con una grafia impeccabile. Peccato perchè alcune sequenze sono davvero riuscite (es: l'incubo con i rumori), ma soprattutto perchè i primi 5 minuti, con tutto quel meccanismo di "film nel film", "muto nel muto" e "colonna sonora nella colonna sonora" lasciavano presagire del gran cinema.
The Lord Weird Slough Feg Down Among The Deadmen
Voto:
Di loro conosco bene il primo omonimo: davvero un gioiellino di metal, epic e folk con un gran lavoro ritmico e al voce roca di Scalzi a farla da padrone. Poi, se devo essere sincero, non li ho più seguiti. Avevo letto da qualche parte che questo era inferiore all'esordio. Recensione ottima.
Massimo Gramellini Fai bei sogni
Voto:
Gramellini mi sta tutto sommato simpatico. Spesso è banale e scontato nelle sua considerazioni, ma - come sempre capita quando si dicono cose banali e scontate - a volte ci azzecca. Alcuni suoi editoriali su La Stampa mi hanno fatto più che sorridere (ricordo, in particolare, quello in cui parlava di Fare per fermare il declino come di un partito che già dal nome sembra fondato dalla Mamy di Via col vento...). In questi giorni mi sono trovato in casa il suo "L'ultima riga delle favole" e, molto banalmente, è la cosa peggiore che ho letto negli ultimi 10 anni. Siamo a livelli di Fabio Volo. Anzi sotto. Parecchio sotto. Perchè almeno quello che ho letto di Fabio Volo lo si leggeva in fretta. Qua ogni riga è una puttanata che ti fa venire voglia di smettere di leggere per sempre. In pratica è una lista della spesa di pipponi new age copia incollate da un libro di Osho, più un po' di psicologia spicciola alla Moretti, con una spruzzata di illuminazione coheliana tanto per gradire. Una merda. Al punto di farmi sinceramente dubitare dell'onesta intellettuale dell'autore.
Jacques Audiard Un sapore di ruggine e ossa
Voto:
Ho letto diverse recensioni positive su alcuni siti di cinema che seguo di solito. Me lo sono procurato da tempo, ma - se devo proprio essere sincero - non mi ispira per niente. Spero davvero che la tua rece mi convinca a guardarlo!
Heinrich Böll Opinioni di un clown
Voto:
Di Bòll ho letto anche io Foto di gruppo e l'ho trovato splendido. Come Flo, temevo anche io che ad un certo punto mi sarei perso nella selva di personaggi con il nome lungo una riga e composto da sole consonanti e invece alla fine me lo sono proprio gustato. Mi sono ripromesso altro di questo autore. Questo sarà il prossimo.
Litfiba Trilogia Tour 1983-1989
Voto:
Visti lunedì sera all'Alcatraz: gran bel concerto, pochi cazzi. L'unico che mi ha lasciato un po' perplesso è stato proprio Renzulli, non tanto per questioni tecniche, quanto perchè assomiglia ogni giorno di più a Tinto Bras e non è che sia proprio un bel vedere. Quello che li mette in riga tutti, tanto per cambiare, è Maroccolo: un tiraccio mostruoso e dei suoni splendidi. In pratica ha tenuto su da solo i pezzi. L'avevo visto qualche anno fa come bassista dei Marlene Kuntz e mi aveva fatto impressione più per la pessima condizione fisica (aveva suonato seduto), che per l'esibizione. Invece questa volta l'ho trovato davvero in forma e, soprattutto, con una voglia esagerata di suonare. Scaletta per alcuni versi discutibile (sinceramente avrei fatto a meno di Tex e avrei preferito una Desaparecido o una Lulù e Marlene), Pelù che - evidentemente - ormai non riesce più a fare a meno di tutta una serie di versetti, "Uoppààà" e puttanate socio-culturali di sta ceppa in pieno stile capovilliane che (magari) su Bomba-Boomerang ci possono pure stare bene, ma su Apapaia fanno cascare le brache.
People From The North Laiv all'aggabba, 26-03-13
Voto:
Chissà quanti "light" ci stanno in un decommento... LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight LightLightLightLightLightLightLight Light
People From The North Laiv all'aggabba, 26-03-13
Voto:
Oh ragazzi! Io invece lunedì sera sono andato a vedere i Litifica che facevano la trilogia del potere. Se volete vi faccio la recenza!
Wes Anderson Moonrise Kingdom
Voto:
Visto ieri. Dal punto di vista tecnico-visivo, mi sembra si sia già detto tutto. Su trama, contenuto e lazzi vari... A me non è dispiaciuto. Non è e non sarà il mio preferito di Anderson, ma ho goduto lo stesso e per la maggior parte della visione ho avuto un bel sorriso sulla faccia. Che poi è la cosa più importante. Peccato per qualche banalità (es: come viene gestito il rapporto dei genitori di Susie) e qualche altro spunto rimane un po' "buttato lì" (i tre fratellini), ma ci sono altrettanti momenti riusciti (es: la sequenza sulla spiaggia). E tanto basta.