nes Bannato

DeRango : 19,86
DeEtà™ : 6159 giorni • Qui dal 1 agosto 2009
Aucan Black Rainbow
Voto:
avrei un'altra domanda sulla dubstep. Perchè se questa è dubstep--> è dubstep pure questa---> ?insomma che cazzo è sta dubstep??? Non è che dire dubstep per caso è come dire "metal" e che uno ci deve poi piazzare altri 56 sottogeneri per far capire di che cosa parla? Chiedo eh, io non ne capisco un cazzo, so solo che ogni volta che ascolto roba "dubstep" i pezzi altalenano dalla goduria alla tamarraggine all'inutilità ed è un universo nel quale riesco ad orientarmi come una talpa con la rinite potrebbe orientarsi in un labirinto di specchi.
Wolves In The Throne Room Celestial Lineage
Voto:
Bella recensione. Io di loro avevo recuperato solo black cascade(perchè uscito su southern lord; se non erro). Non mi piacque per nulla, sto provando a riascoltarlo ora ma ha proprio zero appeal con le mie orecchie. Va da se che il black (salvo rarissime ecezioni ultracontaminate)mi ha sempre fatto mediamente cagare e che quindi i miei giudizi sull'opera del gruppo in questione possono anche essere saltati a piedi uniti. A proposito di black che invece mi piace: carissimo etere, fabbro del nero metallo, questi li conosci ? A me quel disco piace un frego ma di loro non so una mazza. Se potessi illuminarmi di cupa luce tu, te ne sarei grato. Béla! Che sta per "bella", non è un esortazione a farti belare come un capro sacrificale.
Pier Paolo Pasolini I Racconti Di Canterbury
Voto:
A costo di risultare ancora più spocchioso e coglione di quanto già non vi sembri ci tengo a farvi sapere che questo film ( visto in realtà parecchi anni e centinaia di film fa) mi ha fatto moderatamente cagare. Pure il fiore delle mille e una notte mi pare un film decisamente sopravvalutato, ma questo dal punto di vista puramente cinematografico (fotografia, montaggio) è di uno squallore raro. Poi è Pasolni; la poetica, il pensatore, il genio, l'uomo, e tutto quello che volete. Ma qui, per me , ha fatto una gran cagata.
Desidia L'essenza
Voto:
non ho capito le parentesi quadre attorno all'oceano... ci ho visto qualche cosa che mi ha ricordato mie cose e anche se è una cosa che probabilmente ci ho visto solo io mi è piaciuta tanto tanto[però mi devi spiegare il perchè delle parentesi]. Ovviamente non ho la minima idea di chi siano questi desidia, ma il link è quasi piacevole [e vista la qualità audio(infima) non è poco]. ps: non so come si facciano le parentesi graffe, se no ti piazzavo pure quelle.
Guns'N'Roses Appetite For Destruction
Voto:
"Volevamo solo divertirci! poi è arrivato quel ragazzino depresso e ha rovinato tutto"
Questa frase di "the wrestler" descrive alla perfezione tutta la scena e il livello infimo di qualità (maistream artistico) del periodo. dettato più dalla stupidità degli ascoltatori che non da quella dei produttori probabilmente. Ed è lì negli anni 80 che affonda le radici quell'etica del "Io voglio godere, di tutto il resto non mi frega niente" che ha galoppato negli ultimi 20 anni e che oggi mostra i suoi frutti. Ovvio, non è mica colpa dei glamster la situazione attuale, però quella scena non riuscirà mai a convincermi. Comunque questo disco spacca :)
Stolen Babies There Be Squabbles Ahead
Voto:
Proverò pure loro.
Dream Theater Images And Words
Voto:
ho selezionato e copiato tutto quello che son riuscito. Adesso provo a vedere se ci sta tutto in un commento:
Di Il Tarantiniano
Opera recensita da Il Tarantiniano
il 14 febbraio nel tardo pomeriggio
e valutata: ????
Generi: Progressive Metal
Informazioni nel web: Dream Theater
Opere collegate: Images and Words
Artisti collegati: Dream Theater«Mi sono sempre chiesto se si tratti solo di una coincidenza, il fatto che l'anagramma di Dream è Merda.»
Samples: Aggiungi un sample
Inizierò subito a dire una cosa: a me i Dream Theater piacciono molto, ma non impazzisco come tanti loro fan che vanno a vederli nei loro concerti. Io sinceramente preferirei sentirmi di gran lunga un loro cd a casa piuttosto che ascoltarli quasi tre ore dal vivo e vi spiegherò subito il perché: io li trovo musicisti veramente eccellenti e superbi, grande grinta e grande tecnica, da John Petrucci, un Dio della supervelocità alla chitarra a Mike Portnoy, uno dei migliori batteristi del genere e forse del rock in generale, mentre la voce di LaBrie io l'ho sempre ritenuta insopportabile... molto alta certo, grande timbro vocale e un vibrato da paura, peccato che non lasci (o almeno a me) emozioni come può darle uno come Robert Plant o Ian Gillian, altri due titani, che a cantare ci mettono l'anima.
Ma ora recensiamo il disco: i loro dischi a me non dispiacciono, specialmente questo lo trovo ben fatto e ben costruito. "Images And Words" però è sì pieno di cose ottime ma anche di robe assolutamente fredde e messe lì a casaccio per allungare le canzoni e renderle difficili da suonare (che i Dream Theather siano complicati lo abbiamo capito tutti).
1) "Pull Me Under" è un gran bel pezzo, forse uno dei pezzi più semplici sul punto di vista delle composizioni dell'interno album, per il fatto che non è stracolmo di troppi cambi o di assoli fatti alla cazzo di cane, ma invece la trovo una gran bella canzone molto potente e con un ottimo assolo di chitarra (tra "As I Am" e questa io non so quale sia più forte). L'unica pecca? Il finale troppo sbrigativo....8/10
2) "Another Day" è una delle poche canzoni non metal dell'album, ma quasi una melodia pop con un buon testo e un buon coinvolgimento, nonostante dopo pochi minuti risulti troppo ripetitiva. Molto carino l'assolo di chitarra nell'intermezzo e la voce di Brie, che in questa canzone riesce almeno a far scendere una piccola lacrima. 7/10
3) "Take The Time" è una delle più belle canzoni dell'intero album: l'inizio con l'intro di batteria e l'assolo di Petrucci avvolgono l'ascoltatore grazie alla loro possente energia. Anche quando la voce di LaBrie entra la canzone ha vari cambiamenti di ritmo e di ritmica che ci possono anche stare, molto bello soprattutto il ritornello....ma già dal quinto minuto la canzone inizia un po' a stufare per un motivo: quei maledetti cambi continui e assoli superveloci che si ripetono alla cavolo rovinando l'atmosfera. Proprio quando la canzone sembrava essere stata rovinata, per fortuna verso la fine del sesto minuto il bellissimo finale salva il tutto. Grande ma per me, se avessero tolto qualche cazzata superficiale forse sarebbe stata una canzone molto più coinvolgente. 7,5/10
4) "Surrounded" è una bellissima canzone con una bellissima intro di pianoforte. La strofa poi, nonostante sia molto pop, è molto bella soprattutto nel passaggio verso il ritornello. Ancora una volta la voce di Brie si fa sentire, sembra che sia più portato per questo genere di canzoni, perché coinvolge molto. La canzone poi finisce come è cominciata. Il risultato è molto buono, una delle meno tecniche e più emozionanti. 8/10
5) "Metropolis" è un capolavoro sottovalutato e sopravvalutato nello stesso tempo: bellissimo l'inizio di tastiera e di chitarre e l'arrivo della batteria di Portnoy, un inizio quasi teatrale che porta l'ascoltatore in una atmosfera unica, quasi fosse nell'antica grecia, o almeno così sembra a me con quell'orecchiabile suono di tastiera in
Afterhours Padania
Voto:
Mezzogiorno
Edda Odio i vivi
Voto:
Beh, meglio odiare i vivi che amare i morti; anche perchè la necrofilia è illegale se non erro... Quindi forse "mi inculo i morti" sarebbe stato un titolo più indicato per un gruppo che fa un sacco di baccano e vuol essere alternativo e provocatorio. O no? Mai lesinare sui termini bimbi. La recensione mi è piaciuta, però quella copertina non è che sia proprio il massimo della finezza.
Ufomammut Oro - Opus Primum
Voto:
"Gli Ufomammut sono diventati, con il passare degli anni, gli AC/DC dello Stoner Doom Metal Psichedelico. " è un incipit sufficiente a giustificare una pioggia di uno. Il fatto che poi il resto della recensione stia a dire " gli ufomammut sono ripetitivi" quando parli del genere più ripetitivo della storia della musica degli ultimi 30 anni giustificherebbe pure una pioggia di risate. E grazie al cazzo che bene o male la solfa è sempre quella. Poi non dici le cose più interessanti e che offrono gli spunti migliori per una recensione: che il disco in questione è in realtà mezzo disco (oro: opus alter dovrebbe uscire in autunno se non erro) e che è un disco prodotto dalla neurosisiana neurot records.
Il disco lo ho sentito poco per ora, mi sembra meglio sia di lucifer songs che di idolum, e che da eve il lavoro sul "suono" sia andato avanti con bordate di elettronica sui droni ( ma questa magari è una cazzata). Per ora preferivo eve. Resta poi il problema che su disco valgono un decimo di quello che sono dal vivo, ma questa è una cosa che mi sto stufando di ripetere.