Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Vivian Stanshall Men Opening Umbrellas Ahead
Voto:
Ora sì che ci siamo... sei il solito maramaldo: sapevi bene che quella minestra destrutturata dell'altra recensione non l'avrei gradita, quindi hai dovuto gettare in mare l'altra scialuppa di salvataggio. Mi ci caccio dentro con tutte le scarpe.
Arcesia Reachin'
Voto:
La tentazione di scherzare col fuoco è tanta, dovendo constatare la solita paludosa inconcinnitas che accompagna certi racconti come questo, dove tra l'altro sembra un peccato di superficialità quel liquidare in poche righe i contenuti del disco suscitando più di un dubbio sul fatto che il racconto non sia più interessante dell'opera (un déjà vu che mi riconduce a quella tua vecchia recensione sull'orrendo disco dell'ex-Velvet). Dicevo, la tentazione di perpetrare un nuovo delitto di lesa maestà è davvero ingente, ma a vedere cotanto giubilo da parte dei più nel constatare una ritrovata capacità di sintesi, non me la sento di bucare il pallone. Per questa volta passi, ma la prossima volta... "te lo trancio di netto!" (semicit.)
Quaker City Night Hawks El Astronauta
Voto:
Finalmente abbiamo rimosso il blocco dello scrittore... è il risultato è sicuramente di grande effetto! Certo, è da un'ora che mi scervello su quel "pauper decepti": che minchia di lingua è? Se è latino, mi sa che è molto maccheronico, o forse mi sono perso io qualche oscura citazione!
Ah, di questi falchi pellegrini non sapevo una fava e continuo a saperne poco, savansadir, ma certamente adesso dopo questa ottima disamina non posso che metterlo in coda a un centinaio di ascolti arretrati di EBM e indietronica. Vi farò sapere.
Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio
Voto:
"La grande bellezza" è per fortuna, o sfortuna che dir si voglia, piuttosto lontana: qui la narrazione è molto più lineare e meno impregnata delle proverbiali iperbole sorrentiniane. Potrebbe essere un bene, e in parte lo è, giacché si capisce bene che il punto di partenza stavolta non è un Berlusconi o un Andreotti, ma Sorrentino stesso - fa bene @[joe strummer] a parlare di "asciutto autobiografismo" - riguardo al quale sarebbe stato impossibile e decisamente sconveniente imprimere un tono smisuratamente epico alla narrazione. Però proprio dall'autobiografismo nascono a mio modo di vedere i limiti della pellicola: troppe trame narrative che rimangono in sospeso senza nè vincitori nè vinti. Armando è una vittima o un eroe? La zia Patrizia è la saggia creduta pazza o il viceversa? E la sorella perennemente chiusa nel cesso? Forse la lectio è la stessa del Barry Lyndon kubrickiano ("Buoni o cattivi, belli o brutti, ricchi o poveri, ora sono tutti uguali"), ma nel dubbio rimarrei cauto con un giudizio comunque largamente sufficiente.
Fredric Brown Gli strani suicidi di Bartlesville
Voto:
Conosco "Gli strani fungicidi di @[Bartleboom]", romanzo noir con protagonista un celebre utente della Padania e i suoi problemi cronici di micosi alle unghie dei piedi. Questo però mi sembra più interessante.
Michael Powell & Emeric Pressburger Duello a Berlino (The Life and Death of Colonel Blimp)
Voto:
Scrittura tortuosa stavolta: non ti nascondo che ho fatto un po' di fatica a dipanare la matassa dei tuoi voli pindarici. Certo i consueti preziosismi linguistici con cui infarcisci il tuo dotto eloquio non possono essere trascurati, quindi cinque berlinghe abbondanti anche questa volta. Non sapevo nulla di P&P, ma mi sembrano molto lubitschiani. Se lo passano da qualche parte, ci do un'occhiata.
Michael Powell & Emeric Pressburger Duello a Berlino (The Life and Death of Colonel Blimp)
Voto:
Sì, ma quest'accezione del termine "idiosincrasia" mi sembra fare acqua... o fai ricorso forse ad un'ironia piuttosto trasversale di non immediata lettura? Poi leggo il resto con calma... comunque @[asterics] sempre garanzia di proposte piene di freschezza e attualità in home-page!
Martin Scorsese Fuori Orario
Voto:
Film labirintico e kafkiano in cui al pari di "Manhattan", la protagonista latente è New York, ma al contrario del capolavoro di Allen, la Grande Mela mostra qui il suo lato oscuro e luciferino. Accodandomi necessariamente a tutti i commenti precedenti, non posso che asserire anch'io che si tratta di uno dei lavori più sottovalutati di Scorsese. Recensione piena di spunti interessanti, nonostante qualche parola di troppo sugli sviluppi della trama.
Claudio Baglioni Sabato pomeriggio
Voto:
Ahahahahah, che magnifica e delicata trenodia. Poi non sarei così inclemente con Baglioni e questo disco: "Poster" e "2 1 X" non sono così malvagie e della sua plasticosa discografia tenderei a salvare almeno "Gira che ti rigira amore bello". Kyrie preziosissimo in questo lungo pamphlet, anche se a dispetto delle intenzioni, nella parte centrale sfiora decisamente il periglioso baratro del track-by-track. Saluti e cose belle.
Steve McCurry Animals
Voto:
Reclamizzato a profusione a Torino dove la mostra rimarrà attiva sino al primo maggio. C'è ancora tempo... anche se di questo passo mi finirà come è successo a te con la mostra di Trento... e poi Stupinigi è un po' in culo ai lupi.