Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
The Flaming Lips American Head
Voto:
@Zaireeka : Flaming Lips = @iside : Faust'o
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Modifica alla recensione: «Panella è romano, cribbio! Scusate, ma ero giovane e distratto dalla gnagna». Vedi la vecchia versione Don Giovanni - Lucio Battisti - recensione Versione 1
Thundercat It Is What It Is
Voto:
Una recensione che inizia a dissertare di tautologie non la si può saltare. E il resto non delude (c'è solo un errore, quel "come se covi" che vorrebbe l'imperfetto). A Thundercat vedremo se dare una possibilità. #forse.
Stephen King La scatola dei bottoni di Gwendy
Voto:
Il primo PS è inconfutabile: i libri di King si comprano solo in autogrill. Insieme ai dischi di Renato Zero.
Giuliano Carnimeo Mia Moglie Torna A Scuola
Voto:
Carmen merita davvero un discorso a parte. Devo dire che riesce quasi a redimere la celebre proctofilia che alberga da anni nella commedia italiana, ove tutto origina e trova fine nelle belle e prosperose natiche della starlette di turno. Anche qui certo rimane in auge quel concetto e lo si evince subito dalla locandina, ma la Carmen ha altri argomenti (vedi commento di @[omahaceleb]) che riescono a spostare il focus sulle mammarie doti. Sì, nulla più di questo può qualificarla come attrice veramente completa nel panorama cinematografico italiano. Cinque astragali tutti per lei.
Trombe di Falloppio Padre Abarth
Voto:
Posto che la recensione spakka e "Fedetz" è in rotazione da giorni sui miei digital divaisis, la domanda nasce spontanea: @[Falloppio], per l'ambientazione del "Subbuteo" l'ispirazione l'hai chiaramente tratta da "Dio mio no" di Lucio, nevvero? Finale della storia a parte, s'intende...
Charlie Kaufman Sto pensando di finirla qui
Voto:
Interessante. "Se mi lasci ti cancello" chiaramente indiscutibile (poi c'è Kate che è bella e rigogliosa come una rosa di maggio), ma anche "Essere John Malkovich" era stato un esperimento molto attraente, benchè il film dalla seconda metà in poi si sfilacci e ci sia più un problema di regia che di sceneggiatura. La questione delle traduzioni in italiano è vecchia come le case di tolleranza: da quasi un secolo gli addetti ai lavori si spendono nelle traduzioni più improbabili per il puro gusto di inventare titoli originali ("Quarto potere" in luogo di "Citizen Kane", "Intrigo internazionale" in luogo di "North by Northwest" etc.), ma la tendenza negli ultimi anni si è certo affievolita anche per via di una maggiore dimestichezza generale con l'inglese, per cui certi titoli rimangono così come sono. Qui vorrei spezzare una lancia a favore dei traduttori perché il compito era un po' improbo. Gli Inglesi con quella maledetta lingua da chewing gum (il titolo è tratto da una poesia di Pope) in poche parole condensano quello che in italiano dovremmo rendere con perifrasi pesanti e verbose. Hai voglia a intitolarlo "Infinita luce del sole di una mente immacolata": al cinema ci andrebbero solo i cinefili pestilenti pensando che si tratti dell'ennesimo riadattamento shakespiriano di Branagh. Ci mettono in difficoltà con la lingua da chewing gum. Quindi, pazienza se si stravolge il significato originario del sottotesto, ma tanto oggi c'è il webbe e trovi tutte le informazioni che vuoi in due minuti. E sticazzi. Non c'entra niente ma non so come concludere il post.
Johann Sebastian Bach Goldberg-Variationen (BWV 988)
Voto:
Fai un'operazione, com'è nel tuo stile, filologicamente impeccabile, essendo il primo sul sito a parlare dell'opera originale (per clavicembalo) prima che migrasse nelle mani sapienti di un Gould o di un Lang Lang per più celebri versioni al pianoforte. Questo salva gli intenti, ché già leggendo il titolo dell'opera recensita avevo nicchiato pensando all'ennesima disamina sull'opera più chiacchierata di Bach. Mi limito solo, a questo punto, a imporre lo sfraghìs del #capishapproved nonostante quella passacaglia lì al maschile (ma magari tu che sei più esperto di me, sai qualcosa di più a riguardo). Sul soggetto, per carità, non c'è nemmeno da discutere.
Lucio Battisti Una donna per amico
Voto:
Ecco perché era scritta bene! Non era farina del sacco di @[Martello]! Sul disco mi limito a dire che Prendila così e Nessun dolore valgono da sole l'intero album (che non sfigura nemmeno col resto dei pezzi). Meglio sia del precedente che del successivo.
Grant-Lee Phillips Walking in the Green Corn
Voto:
Non ti seguo in questo viaggio perché la musica del signor Phillips non è la mia tazza da tè. E da telecomunicazionista sento l'irrefrenabile bisogno di scassare la nerchia rivendicando il maiuscolo per lo standard GPS. Ecco perché si prende gioco di te: tu lo tratti male e lui si vendica.