Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
David Foster Wallace Infinite Jest
Voto:
Fotte sega se era un genio della scrittura. Come ho già detto milioni di volte: questo scriveva per se stesso, non per chi avrebbe letto. Era un segaiolo delle parole, un ossessivo_compulsivo della macchina da scrivere, prolisso, didascalico, a volte ridondante. Concetti giusti e idee fighe espressi ogni volta con miliardi di parole di cui almeno la metà superflue. Avrebbe potuto metterci 300 pagine (bellissime, per carità!) anche per scrivere la ricetta della pasta al sugo. Scommetto che questo scriveva pure mentre obliterava la moglie "Tranquilla, baby, finisco questo sesto capitolo su come si monta un aquilone e poi ti monto come una Billy dell'Ikea...".
Tutti Voi Storia Di Una Donna
Voto:
Che noia...
Giorgio Bassani Il Giardino dei Finzi-Contini
Voto:
Letto una prima volta come compito per le vacanze in seconda media o giù di lì e visceralmente odiato, perchè lento lentissimo, prolisso, prolississimo. Ripreso anni dopo perchè ero ospite da amici e non riuscivo a dormire e piaciuto ma di brutto proprio. Si è velocizzato il libro? Ho rallentato io? Vabbeh, l'importante è trovarsi a metà strada.
Warren Zevon The Wind
Voto:
L'ho letta solo ora. Con colpevole ritardo. L'ho scelta. Con ancora più colpevole ritardo. Peccato sia già uscita dalla casa pagina. Brava. Mandane a bomba. Prometto che starò più attento.
The Duff Brothers Stranger Things
Voto:
Rispondo a Nes e dico due cose a tutti gli altri (che ovviamente ringrazio per la visita e i commenti superbabà!). Purtroppo il finale non smentisce l'approccio citazionista di tutta la serie: l'ultima puntata si conclude lasciando apertissimo un portone ad una seconda stagione, per di più con un espediente e una tecnica narrativa abbastanza abusati (tanto per cambiare). Ed è un po' un peccato perchè mai come in questo caso il giochino è bello finchè dura poco. E' stato più che giustamente fatto notare che è un prodotto sconfinatamente paraculo, furbescamente costruito a tavolino per prendere alla pancia una enorme fetta di pubblico, ma... beh, ci riesce eccome! Non ricordo più chi ha fatto notare che sin dalla prima puntata si sviluppano tre linee narrative parallele, che, guarda un po', sono destinate a tre diverse generazioni (ragazzini, adolescenti e adulti): è giocare sporco? E' volere vincere facile? Senz'altro. Ma è fatto bene: giusta regia, giusta fotografia, giusta recitazione, giusti tempi, particolari citazionistici per tutti i gusti (dal più nazionalpopolare modellino del Millenium Falcon al più raffinato poster di Dark Crystal). E tenere anche solo un minimo viva la tensione narrativa con un plot tanto tanto telefonato è un piccolo miracolo... Ti riesce una volta e lo spettatore medio ha voglia di stare al gioco e chiude un occhio, perchè è un po' come tornare indietro nel tempo. Però poi magari ti molla perchè c'è qualche figata innovativa che spakka.. Non so come dire: va bene fare la pizzata con i compagni delle superiori e ricordare i mille milioni di aneddoti divertenti di quando si andava a scuola tutti insieme. Ma è bello se lo fai tipo una volta ogni lustro. Se diventa un appuntamento mensile è facile che ti scassi i coglioni...
Takehiko Inoue Buzzer Beater
Voto:
Bravo. In qualche maniera, mi hai fatto tornare un po' di curiosità per il giapponesismo. Settimana scorsa ho ordinato tutta la serie di Katsu (ne avevo letto i primi numeri, non mi era parso malaccio, ma poi ho lasciato perdere...) e mi sono procurato un paio di anime dopo tanto tempo. Uno l'ho già visto. E' un mediometraggio che si chiama Wasurenagumo. Molto carino! Se non l'hai già visto te lo consiglio. Ciao!
Giønson Giønson
Voto:
Forse sei il mio recensore preferito dell'ultimo mese o giù di lì. Che non è esattamente un bene per te, ma per me sì. Bravoh!
Robert Eggers The Witch
Voto:
Un paio di miei amichetti sul sito hanno parlato molto bene di 10 Cloverfield Lane, ma ho notato che tu gli hai dato solo tre stellette (non ho letto tutta la tua rece per evitarmi anticipazioni! :D) e di solito concordo molto con le tue valutazioni. Mmm... ripasserò dopo avere visto tutti e due (quindi, di questo passo, nel 2074...).
Pink Floyd GREEN IS THE COLOR
Voto:
Rigà, io capisco che siete tutti amiconi e tra amiconi ci si dà il cinque e magari pure le strizzate di palle, ma qua tra maiuscole a metà frase, punteggiatura a caso e le lacrime che mi entrano dentro e mi fanno sentire uomo, a me sto soliloquio del dopo sega mi ricorda tanto una recensione del compianto korn... Cose la paura? Il sesso.
Running Wild Port Royal
Voto:
E invece a me questo disco non ha mai fatto davvero impazzire. A parte "Conquistadores", tutte le altre canzoni le ricordo giusto per il ritornello o poco altro. Stesso trattamento lo riservo a Pile of skulls, da moltissimi indicato come un capolavoro, ma mai davvero apprezzato. Dovendo stare al giochino di Dragonstar di indicare i loro dischi migliori, io al primo posto - avanti un paio di spannolone dal secondo - metto Death or glory, seguito da Balck Hand Inn. Concordo, invece, sul fatto che Masquerade meriterebbe di essere rivalutato. Idem per il giudizio sulla rece: sei bravo, scrivi con grande entusiasmo di dischi e di un genere che da molti anni su questo sito non vengono affrontati, ma il track by track è da evitare tutta la vita, soprattutto per dischi storici e "compatti" come questo. Prova a descrivere le sonorità del disco in generale e se e come l'album si differenzia dagli altri del genere o della discografia della band. Al massimo puoi indicare i brani più significativi, che meritano una menzione particolare.