Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Seth MacFarlane Ted
Voto:
Mi è sembrato essenzialmente un film codardo: in diverse occasioni suona gratuitamente volgare, ma non è mai dissacrante o politicamente scorretto (l'unica che mi ricordo è la battuta sui bambini ebrei nel prologo). Davvero inconsistente a livello di sceneggiatura e per nulla innovativo sotto il profilo comico, sebbene alcune gag mi abbiano fatto sghignazzare. In sintesi: è troppo morbido per piacere a noi cinici cattivoni e troppo duro per piacere ai matusa bacchettoni benpensanti. Ha però l'indubbio vantaggio di ricordare a tutti, indistintamente, che Mila Kunis è uno dei motivi per cui Dio, Allah, Jahve, Buddha o chi per essi ci hanno dato un pene e (almeno) una mano.
Marc Webb (500) Giorni insieme
Voto:
In realtà il titolo italiano è l'ennesimo pasticcio causato dall'impossibilità di rendere certi giochi di parole inglesi. Nell'originale, la ragazza si chiama Summer e il titolo è "500 days of summer". Nella versione italiana, invece, il nome è stato tradotto con "Sole". A quel punto avrebbe potuto avere un senso tradurre il titolo con "500 giorni di sole. E invece no. Ciò detto: giuro che non ho ancora capito che cacchio vuol dire hipster. Sono sempre più convinto che voglia dire quello che io chiamo "indie a tutti i costi", ma non è esattamente così perchè scopro dalla recensione che andare all'IKEA a fare gli scemi è da hipster e non credo che un indie lo farebbe. Io l'ho fatto parecchio volte, ma non mi sento hipster e le persone che conosco che sanno cosa vuol dire non mi hanno definito tale. Sono molto confuso. Il film: secondo me non riesce mai davvero a decollare, a coinvolgere. Dovrebbe creare un'empatia pazzesca tra spettatore e protagonista e invece non riesce a suscitare più di un diffuso dispiacere. L'idea dei continui salti temporali è carina, ma non viene gestita benissimo. Aveva le carte in regola per essere la teen-sentimental-comedy del lustro e invece un filmetto innocuo.
Ridley Scott Prometheus
Voto:
Mah... ne avevo sentito parlare talmente male e avevo talmente poche aspettative, che alla fine in qualche maniera mi è piaciuto. Nel senso che è un giocattolone bello da vedere, con qualche trovata gustosa (la già citata scena del parto cesareo), una prima parte ben girata e con dei tempi filmici eccellenti e una seconda in cui si sbraca lasciandosi definitivamente alle spalle ogni possibilità di non ridurre il tutto a "facciamo esplodere l'astronave dei cattivi, cazzooo!". A me sembra che negli anni la saga di Alien sia stata rivestita di tanti e tali significati filosofico-esistenzialisti che in realtà non ha mai inteso avere. L'unico della saga con un'aurea più o meno misticheggiante è il terzo, che - guarda caso - è il più schifato della serie (e che invece a me piace da matti!!). Ci si è dimenticati che, alla fine della fiera, Alien è un thriller/horror fantascientifico con un mostro che spakka tutto tranne Sigourney Weaver. Se qualcuno si aspettava da Prometheus il nuovo Solaris, beh, mi sa che - anche questa volta - è un problema suo: se si eccettua Blade Runner e poca altra roba, Scott non è esattamente un registone impegnato e pretendere dallo sceneggiatore di Lost qualche rivelazione sull'esistenza umana è soprattutto da stolti.
Tim Burton Dark Shadows
Voto:
Confesso che non mi è dispiaciuto affatto. E' una favola nera piuttosto godibile: forse non regge bene le due ore di durata, ma si lascia guardare con piacere. Eva Green mi è sembrata bellissima e molto divertita dal suo ruolo. Alcune sequenze sono davvero riuscite (es: la scena di "sesso" nell'ufficio) e ci sono alcune chicche che me lo hanno reso simpatico (es: come è gestita tutta la questione "Alice Cooper"). Non tutto, però, funziona e la sceneggiatura qualche falla ce l'ha: la parte della storia riguardante l'azienda di famiglia è gestita maluccio e alcuni personaggi (Victoria soprattutto, ma anche il ragazzino di cui non ricordo il nome...) letteralmente spariscono a metà film salvo riapparire e avere un ruolo determinante negli ultimi 10 minuti.
Dream Theater Six Degrees of Inner Turbulence
Voto:
Questo è l'ultimo loro disco che ho ascoltato, peraltro al momento della sua uscita nel lontano 2000 e qualcosa. Sono ancora in attesa che i coglioni mi si sgonfino del tutto.
Rupert Sanders Biancaneve e il cacciatore
Voto:
In realtà, almeno all'inizio, sembra quasi stare in piedi. Nel senso che è ovvio che si sta parlando di una stupidata cosmica, però nella prima parte mi è sembrato uno stupidata tutto sommato riuscita. Perlomeno la Theron è davvero convincente come strega cattiva. Anche i sette nani in versione "Ghimlesca" e la foresta maledetta mi sono sembrati positivi. I veri problemi, quelli che proprio ti fanno venire voglia di smettere di guardare film per sempre, arrivano più o meno a mezz'ora dalla fine, quando il tutto assume le vesti di una specie di Signore degli anelli per giovani donne al secondo ciclo mestruale, che proprio non si può vedere, ma soprattutto sentire. Il discorso attizza-folla prima della battaglia farebbe cascare le braghe anche con un doppio paio di bretelle, tutta la scena del combattimento nel castello è ridicola da quanto è mal girata e sceneggiata. Ma soprattutto la Stewart si conferma di film in film una cagna della recitazione come non se ne vedevano dai tempi delle fiction con Manuela Arcuri. Me la ricordo passabile ai tempi di Into The Wild e invece ad ogni film in cui la incrocio mi sembra che diventi sempre più cagna. Anche fisicamente mi sembrava più bellina qualche annno fa. Tra l'altro mi sembra che col tempo le siano cresciute delle orecchie giganti, decisamente sproporzionate al resto del corpo e della faccia. Se continua così l'unico film in cui riuscirà a recitare sarà il reboot di Dumbo...
John Carpenter Fuga da Los Angeles
Voto:
In generale sto un cicinin più dalla parte di S4doll: quando è uscito avevo sui vent'anni e rotti e a tutti ci è tirato il culo a mille perchè "No, cioè, dai, minchia non puoi rifare Fuga da New York". In realtà è lo stesso film, solo che nel frattempo sono passati 15 anni, sono cambiati il cinema e le persone, e tutti ci siamo messi lì con la penna rossa a fare la conta delle puttanate che ci avremmo trovato. Come se nei "capolavori" degli anni '80 tutto fosse bellissimo e filasse liscissimo. Di certo è un Carpenter "stanco", come è stato detto, ma non è neppure un Carpenter "nonnino, dai, se molli la macchina da presa ti do la mousse alla mela che ti piace tanto" (Fantasmi da Marte è l'ultimo suo che ho visto ed è da denuncia). Per il resto rimango ogni giorno più affascinato dalla trasformazione di Nes da coglionazzo del sito a "bulletto di quartiere scafatissimo che mette in riga i nuovi arrivati obnubilandoli con scariche di copia-incolla che farebbero diventare strabica un'aquila". Potenza del Debasio! :D
Gareth Edwards Monsters
Voto:
Bel film. Lento, ma intenso. Rovinato da un doppiaggio criminale nella versione italiana. La sola scena finale gli fa meritare un voto in più.
Béla Tarr A Torinói Ló
Voto:
Bella pagina. Peccato per qualche imprecisione formale, ma traspare (o traspira?) l'emozione che la visione ti ha suscitato e tanto basta. Il film, perdonami, ma mi ha procurato un accennino di orchitella soltanto a leggerne la descrizione e non credo che lo guarderò. Te, però, bravo.
William Peter Blatty The Ninth Configuration (La Nona Configurazione)
Voto:
camadò:https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=3VDYaS6Lpvk