Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Led Zeppelin Presence
Voto:
Alla Cresima di mia nipote ho fatto il padrino. Mia sorella mi ha regalato un vestito di Dolce & Gabbana, ma mentre lo provavo, a casa, per scegliere la camicia, ho fatto una puzzetta liquida e purtroppo lo spruzzetto ha attraversato la mutanda e mi ha lasciato una macchiolina marrone sui pantaloni. E così alla Cresima ho dovuto mettere un altro vestito, più vecchio e meno elegante. Al ristorante, tutti sapevano, ma nessuno ha osato parlare apertamente dell'accaduto per non rovinare i festeggiamenti. Quanta ipocrisia...
Unwound New Plastic Ideas
Voto:
Confesso che non condivido (più probabilmente non ho capito) le premesse. Pur avendo vissuto in diretta l'isteria collettiva per il grunge, loro li ho scoperti soltanto a tempo strascaduto, quando anche gli ultimi strascichi della scena erano già sotto la doccia da un bel pezzo. E mi sono sempre piaciuti un sacco: nella mia testa sono i The Clash del grunge, il mix perfetto di indolenza e rumore. Bravo a parlarne.
Plastic Crimewave Sound No Wonderland
Voto:
Cazzarola, dieci anni... gennaio 2010, di li a qualche mese la mia vita sarebbe cambiata parecchio!! Vi abbraccio tutti, cari, fortissimo. E con le mani vi prendo con esperienza i fianchi e li spingo gentilmente contro il mio inguine. Poi vi guardo negli occhi per almeno un secondo o due. E a quel punto non c'è bisogno di dirsi nulla. Perchè io so e voi sicuramente saprete. Siate felici più che potete!!! :** Ora e sempre #geenoomerda
Denis Villeneuve Blade Runner 2049
Voto:
Cari, io non guardo un film per intero, dall'inizio alla fine, da un paio di anni, quindi non è che la mia opinione valga moltissimo. Però. Io capisco le critiche, ma a me sembra che questo sia un filmone. La fotografia è materiale da bukkake e ci siamo arrivati tutti. Gosling e gli attori in generale sono perfetti nelle caratterizzazioni (io Bautista l'avrei voluto abbracciare fortissimo). Si, okkei, la storia in alcuni passaggi è gnè (la rivoluzione, "più umano dell'umano" detto in maniera tanto didascalica da sfiorare il ridicolo, il combattimento in mare, che sembra una roba alla Terminator... e comunque, diciamolo, non è che nel primo filasse proprio tutto liscio, eh? Pure il romanzo si incartapecora mica da ridere e in più punti è di una noia senza fine), ma quello che è contato, per me, è stata l'esperienza, la sensazione di essere tornato davvero a quel mondo, a quel tempo, a quella realtà. Le rovine di Las Vegas, la scena di Joi sotto la pioggia, quella del bacio doppio, l'archivio della Wallace... Perchè parlare di "franchise"? E' perché Jared Leto nella versione italiana è doppiato da uno con uno straccio bagnato infilato in bocca? Adesso prova a sentirlo in inglese.
Wolfgang Reitherman La spada nella roccia
Voto:
E' il cartone animato preferito di mia moglie. Non so perché a me fa cagare. Cioè, gli riconosco tutti i meriti che vengono elencati benissimo nella recensione e nei commenti, però non penso proprio di essermelo mai guardato "volentieri". Tra un paio di giorni mi toccherà vederlo di nuovo: gli do quest'ultima chance, poi passo la palla ai figli. Auguri a tutto il debasio. Pace in terra agli uomini di buona volontà. Tranne a geenoo. Perchè, anche a Natale, #geenoomerda.
Nick Cave & The Bad Seeds Ghosteen
Voto:
Cazzo, a me ha letteralmente tolto il fiato. Mi sembra bellissimo, di una intensità a tratti insostenibile... Magari con gli ascolti scende.
Andrea Pazienza Le Straordinarie Avventure di Pentothal
Voto:
Sapendo di bestemmiare, dico: clamorosamente bello, a tratti inarrivabile, sotto il profilo tecnico/grafico. Nell'anno del signore 2019, però, la lettura è (stata per me) davvero faticosa, soprattutto nella versione volume monografico: pesa moltissimo la (mia) impossibilità di cogliere tanti riferimenti all'attualità, ai fatti della contestazione studentesca di fine anni '70, alla Bolgona di quegli anni, all'ambiente universitario. Si colgono ovviamente delle intuizioni clamorose, un umorismo e un'ironia da applausi a scena aperta, ma non si coglie minimamente un quadro d'insieme, un filo conduttore nella narrazione, qualcosa che unisca non dico i singoli episodi, ma - a volte - anche solo una vignetta all'altra. Per me, lettore di oggi, è una lettura comunque doverosa, ma non è stata una lettura piacevole. Non l'ho goduto, non l'ho vissuto, non mi ci sono appassionato, come invece era accaduto ad esempio con Pompeo.
Quentin Tarantino Kill Bill (Vol. 1 e 2)
Voto:
Mamma mia quanto mi ha rotto le palle... L'ho visto al cinema e da allora più ci penso e più mi si rompono le palle. Un continuo, interminabile, atto masturbatorio narcisistico, generatore di mostri e bimbominkismo. Ho provato a rivederlo non so quante volte e ogni volta mi chiedo come si possa avere voglia di guardarlo. Per quanto mi riguarda, il peggior Tarantino di sempre.
Pink Floyd More
Pink Floyd More
22 set 19
Voto:
Ho da poco finito di leggere Inside Out, la biografia di Nick Mason. Comincio subito col dire che non mi è piaciuta: come la stragrande maggioranza delle bio che ho letto negli ultimi anni, si sofferma su aspetti di cui mi interessa veramente poco (es: i tour, che saranno anche state la parte più fica della vita da rock star, ma per chi legge è più o meno come farsi raccontare un porno... ci vuole una gran fantasia perché ti venga duro) e liquida con poche frasi quello che a me interesserebbe sapere davvero (il processo compositivo). In compenso, devo riconoscere che è ben farcita di umorismo anglosassone, piuttosto pungente, sia su situazioni che su vari personaggi. Insomma, una lettura tutto sommato piacevole, ma abbastanza prescindibile. Di tutte le bio che ho letto credo che la migliore rimanga ancora quella di Lemmy: grezza da fare schifo, ma molto "concreta". La peggiore, invece, rimane mio malgrado quella di Iommi, che oggettivamente è una palla al cazzo, piena di nozioni, ma del tutto priva di sentimento e coinvolgimento. Ciò detto, a leggere Mason non è vero quello che dice il recensore in merito allo scarso successo dei primi lavori e degli show live. Anzi, la decisione di lasciare indietro Barrett è stata dettata, tra l'altro, dal fatto che la band stava raccogliendo il successo tanto cercato: l'agenda live era sempre più fitta, così come le apparizioni in televisione, le interviste, le richieste della casa discografica etc. Semplicemente Barrett era diventato del tutto inaffidabile: poteva rimanere per un intero concerto zitto e fermo davanti al microfono, oppure rispondere in maniera surreale ad un intervistatore, reagiva con insofferenza all'idea di entrare in uno studio televisivo etc... Gli altri componenti erano ben consapevoli che qualcosa si stava muovendo e, nella strada verso il successo, Barrett era diventato una zavorra. Stesso discorso a livello compositivo: ormai il gruppo non riusciva più a stare dietro alle sue trame e prive di strutture intuibili. Tipo Jugband Blues, su A Sourceful: Barrett entra in studio e dice che ad un certo punto vuole un'orchestra di ottoni, fa chiamare l'esercito della salvezza e quando se li ritrova davanti in sala di registrazione si limita a dire: "Che suonino quello che gli pare". L'ingresso di Gilmour rispondeva proprio all'esigenza di avere una chitarra e un cantante in grado di sostenere gli impegni sempre più numerosi. E anche i concerti live all'UFO, con proiezioni di diapositive, tutti fatti di acido e compagnia briscola pare siano stati ben frequentati. Vero, piuttosto, che perlomeno in questa fase fossero un fenomeno relativamente locale (più o meno di quegli anni è un tour negli stati uniti in cui sembravano dei bambini dell'asilo al cospetto di laureati). Vero, anche, che infilirano una serie di singoli clamorosamente fallimentari a livello di vendite (tanto che decisero di non pubblicarne più, praticamente fino a Dark Side), ma scarso successo secondo me è una roba diversa.
Tool Fear Inoculum
Voto:
Non so se sia il mio riff preferito di sempre, ma quello che succede qua
( ), dal minuto 02:07, è il motivo per cui, da 28 anni a questa parte e nonostante le mille esperienze nei bagni dell'autogrill dello stivale, ancora oggi ringrazio la mia mamma per avermi regalato un pene di almeno 8 cm, da potere roteare vorticosamente, dopo la doccia, mentre mi fisso nello specchio con la schiena dritta, il mento volitivo e la faccia cattiva. Per quanto mi riguarda, una delle robe più GLORIOSE che si possano tirare fuori da una chitarra accordata in Eb.