sfascia carrozze

DeRango : 39,03
DeEtà™ : 7562 giorni • Qui dal 25 settembre 2005
Marilyn Manson Lest We Forget (The Best Of)
Voto:
Sarei vieppiù esterreffato... (dicesi anche, CHE TRISTEZZA):
"...un sound originalissimo, all'apparenza grezzo, ma che, ad un ascolto più attento, rivela una pregevole ricercatezza dei suoni, curati.."
Tempeste mediatiche, dice ?
Sarebbe più opportuno (forse) difinirele BLUFF/PAGLIACCIATE (con tutto il rispetto per i veri buffoni: quelli che ancora riescono nel difficile compito di far sorridere e/o riflettere), non crede ?
Scusi ma.. non è che, per involontario caso, ha sbagliato davvero de-recensorea/gruppo ??
(Un bel de-gustibus, comunque, ci stà sempre a meraviglia..)
Kina Parlami Ancora
Voto:
Ehm.. dear Francy, in what sense ?
Quando si dice stringatezza...
Litfiba Litfiba 3
Voto:
Sig Ossian1973, con tutto il rispetto, legga meglio la sfascia-tesi, please.. avrei sostenuto:
"Area, Negazione, Pankow, Raw Power, Kina, C.C.C.P. (giusto qualche vetusto nome buttato lì a caso..)"
ho parlato di nomi (appunto) VETUSTI..
I C.S.I. (meraviglioso LINEA GOTICA, en passant..), non appartengono, credo et ancora, a questa categoria.. o sbaglio ?
Perlomeno, cronologicamente non mi pare vi sia relazione con il Litfiba de-recensito album in quaestio.
Le vendite/consenso della massa (come sostiene qualcuno) non conferiscono proprio alcunchè (secondo chi umilmente replica), dal punto di vista qualitativo, a qualsivoglia proposta artistica musicale e non.
Tutto quà. Aufidersen.
Your S.C. di (s)fiducia.
Candlemass Candlemass
Voto:
Cortese Monsieur Pas Mal, Le rispondo volentieri assai e senza alcuna vis polemica (..perchè mai dovrei averne una ?): essendo praticamente prossimo alla quarantina ed avendo sorbito una vagonata di facezie acustiche (..che mi aggradivano notevolmente, Candlemass compresi) volevo solamente far presente che il doom (sia metal che hard rock etc. etc.) esisteva (seppur non con lo stesso "peso specifico") precedentemente alla loro intrigante "scesa in campo". Senza ricorrere "all'età della pietra" (Black sabbath, Pentagram etc.), segnatamente mi riferivo ai proemiali Witchfind General, ai Saint Vitus ed ai noi più vicini temporalmente Trouble (americani) che già nella prima metà degli anni ottanta, con un paio di dischi usciti via Metal Blade, affrontarono un discorso di questa "natura" (musicalmente e testualmente) con risultati notevoli. Tutto quà. Grazie per l'attenzione (sempre che ci sia stata, of course). Your (vetusto) Sfasciatore di Carrozzibus.
Slayer Reign in Blood
Voto:
Ma stà parlando di oppure contro me, Signor Big D ? La ringrazio vivamente per il Suo generoso tentativo erudizional/slayeriano; una sola domandina (facile-facile): Lei per caso fà Araya o magari Hanneman di cognome ?
Vorrei cortesemente farLe notare che con il mio scritto non mi pare di averla nè pesantemente insultata (come peraltro Lei, senza batter ciglio, ha fatto con assoluta nonchalance..), nè tantomeno aver cianciato vanamente di metal/satanismi assortiti (puro frutto della sua fervida, pregna, immaginazione). Per ciò che concerne il "buon" (evidentemente, mi è sfuggito qualcosa..) Tom Araya, avrei accennato segnatamente (rilegga con maggiore attenzione, please) alle "interessanti" (forse anche a suo modo di vedere) posizioni in merito alla dittatura Cilena .. Può anche darsi (anzi con assoluta certezza) che lo sfascia-scritto non sappia leggere, (sia cortese, mi insegni Lei a decodificare le criptiche/illuminate terzine testuali..) gli eticamente profondissimi nonchè saturi di umanità, testi slayeriani (chiunque in seno alla band li abbia redatti, dovrebbe gentilmente armarsi di pazienza e abbracciare, oltre la rumoreggiante chitarra, anche qualche tomo storico neanche troppo approfondito.. anche qualcosa di Sepulveda non sarebbe male... consiglio, obviously, da estendersi anche agli ignari auscultatori).
Sfortunatamente noi umili-vetero sfasciatori di mefitiche carcasse non disponiamo di alcuna connessione encefalica.. la provvidenza volle che persone della e con la Sua lucidità sopperiscano tale gravosa manchevolezza.
Senta.. un'ultimo dubbio: ma, secondo Lei, quel "simpaticone" di Pinochet, è considerabile (l'ha detto Tom..) una innocente vittima delle interne congiure soverchia-regime (altresì aggiunse: fece bene a fare ciò che ha fatto... )?
p.s. se lo dice Tom, bisogna fidarsi, no ?
p.s. 2 Ma-mi-faccia-il-piacere, mi-faccia!! (grandissimo De Curtis).
Litfiba Litfiba 3
Voto:
"...la più grande rock band italiana (del passato, intendiamoci!).."
DICE ? Ma ne è assolutamente certo ??
(Mi perdoni, ma la Sua anagrafe, cosa recita ?)
Oltre all'indispensabile/onnipresente latineggiante, De Gustibus, ho come la spiacevole sensazione che mi sia sfuggito davvero qualcosa negli ultimi 10/20 anni in ambito "rock" tricolorico. Oggettivamente il gruppetto (mi si perdoni la riduzionistica) in questione non ha mai spiccato per originali/genialoidi musicali-trovate; semmai dotati inizialmente di una certa freschezza compositiva (inesorabilmente crollata nel breve volgere di qualche stagione..) che comunque non ha consentito loro di assurgere ad alcuna posizione qualitativa di rilievo
(se poi il "vendere" costituisce Qualità, allora si parla, spiace dirlo, due lingue differenti..)
Area, Negazione, Pankow, Raw Power, Kina, C.C.C.P. (giusto qualche vetusto nome buttato lì a caso..): non le dicono proprio nulla (oltre al De Gustibus di cui sopra..)?
Your S.C. di (s)fiducia.
Between The Buried And Me Alaska
Voto:
La ringrazio per la amichevole und stupefatta (?) accoglienza.. che dire: speriamo che la municipalizzata/rifiuti non passi troppo spesso a "trovarci".
Your S.C. di (s)fiduzia.
Nine Inch Nails With Teeth
Voto:
Sconcerto è la immediata definizione dettata dall'ausculto della nuova "opera" Reznoriana: se per Lei banalizzare (ulteriormente e pericolosamente) le già di per sè alquanto "fragili" strutture del recente passato significa creare (de gustibus) "un sound... decisamente più umano": per carità è liberissimo di esprimere quanto sopra (siamo peraltro in regime democratico.. AD PERSONAM, ma pur sempre democrazia). Trovo vieppiù deludente und segnatamente asfittico il nuovo corso (facciamo dal 1995 in avanti..) intrapreso dal carismatico (?) leader.. la lucida, entusiasmante sperimentazione di episodi cardine quali "Broken" o del suo interessantissimo mini di devastanti remix quà è (purtroppo) solo uno svilito ricordo.
Brani (in)degni di una qualsiasi ennesima, squadrata/inutile NU Metal sensation (mamma-mia: que tristesse..). Analizziamo, per brevità, solo la prima traccia: promette bene: fosca, circolare, serpeggiante... poi Trent "impazzisce", accantona il tutto per sciorinare un'agghiacciante anthemone jingle/pop davvero SCONCERTANTE.. (per esser buoni). La questione non è l'uso degli arti o dei computers.. quà è il proemiale "cervello" che non sembra più in grado di generare alcunchè di coraggioso et intrigante per noi affranti auscultatori.
Ad ogni modo, un salutare DE GUSTIBUS, in chiusura a mio avviso ci stà a meraviglia. Your S.C. di (s)fiduzia.
Kraftwerk Tour de France Soundtracks
Voto:
Ho adorato/amato/idolatrato i Kraftwerk. (punto) Perlomeno fino ad alcune tracc(i)e contenute su Electric Cafè (1986); poi il lungo, infinito, inenarrabile, ingiustificabile oblio. Hutter e Schneider, sfinendo altresì la pazienza dei propri compagni di "autobahn", appendono i propri ologrammi al classico chiodo (virtuale). A 16 (dicesi sedici) anni di distanza da quel lascito vinilico, (ciddì ne giravano pochi all'epoca..) incredibilmente, si ripropongono alla oramai incredula audience internazionale con il maxi-singolo per il famigerato "Expo" in Terra di Germania: quattro temi(ni) sulla stessa traccia sonica: davvero troppa, tanta, svenevole attesa per poco o nulla.. una delusione vieppiù cocentissima (dopo siffatte attese..); seppur con il loro inconfondibile trademark, un brano mestamente/banalmente-elettronico in senso stretto, alcun volo pindarico in esso, eseguibile und registrabile (praticamente) da chiunque e con rarissimi spunti di interesse: siamo alla vetero/fluch/elettronica senza kopf, nè coda (ora spiegato il lunghissimo music-stille). Altri (troppi) anni di attesa, indi l'improbabile rientro a fila compatte (si fà per dire) con questo estenuante e ben davvero poco (aero)"dynamiko" (nonostante qualche brano, pochi in verità, ancora accettabile..) "Colonne sonore per il Tour de France": sensazione (davvero, spiace dirlo) di (elettro)suppe-riscaldata con suoni indubitabilmente spettacolosi. Ralf, Florian.. dove sono finite le arcaiche intuizioni, le fantasmagorie/robotiche (per fare solo un titolo) di un brano come "The Model" (davvero, tuttora OUT OF TIME) o le peripezie/fluttuanti spazio-temporali di dischi accessibili, ma nel contempo ineguagliabili, come "Computer World" o "Radio Activity" ? La sound-machine (a parere di chi umilmente scrive) annaspa semi-inesorabilmente: suoni apparentemente vivi/vitali, frutto del tempo attuale e del sicuramente minuzioso lavoro dietro alla consolle nei famigerati Kling Klang recording studios ...ma l'anima cari Kraftwerk, l'anima.. è rimasta laggiù, appesa insieme ai Vostri nobili/atemporali ologrammi. Disco teoricamente und praticamente ingiudicabile (per decenza ?). P.S. Ho adorato/amato/idolatrato i Kraftwerk. (punto)
Kraftwerk Minimum Maximum
Voto:
Ho adorato/amato/idolatrato i Kraftwerk. (punto)
Perlomeno fino ad alcune tracc(i)e contenute su Electric Cafè (1986); poi il lungo, infinito, inenarrabile, ingiustificabile oblio. Hutter e Schneider, sfinendo altresì la pazienza dei propri compagni di "autobahn", appendono i propri ologrammi al classico chiodo (virtuale).
A 16 (dicesi sedici) anni di distanza da quel lascito vinilico, (ciddì ne giravano pochi all'epoca..) incredibilmente, si ripropongono alla oramai incredula audience internazionale con il singolo per il famigerato "Expo" in Terra di Germania: quattro temi(ni) sulla stessa traccia sonica: davvero troppa, tanta, svenevole attesa per poco o nulla.. una delusione vieppiù cocentissima (dopo siffatte attese..): seppur con il loro inconfondibile marchio di fabbrica, un brano mestamente/banalmente-elettronico in senso stretto, eseguibile und registrabile(praticamente) da chiunque e con rarissimi spunti di interesse: siamo alla vetero-elettronica senza capo nè coda (forse ora spiegato il lunghissimo silenzio). Altri (troppi) anni di attesa, indi l'improbabile rientro a fila compatte (si fà per dire) con l'estenuante e ben poco (aero)"dynamiko" (nonostante qualche brano, pochi in verità, ancora accettabile..) "Colonne sonore per il Tour de France": sensazione (davvero, spiace dirlo) di (elettro)minestra-riscaldata con suoni (questo sì) spettacolari. Dove sono finite le arcaiche intuizioni, per fare solo un titolo, fantasmagoriche/robotiche di un brano come "The Model" (davvero, tuttora OUT OF TIME) o le peripezie/flussi spazio-temporali di dischi accessibili ma nel contempo ineguagliabili come "Computer World" ?
Questo doppio "dal vivo"... che dire?
I suoni appaiono per qual che sono, frutto del tempo e delle tecnologie attuali (sicuramente ineccepibili): storiche/immarcescibili perle riattualizzate und riproposte per la (davvero) ennesima volta.. ma l'anima cari Kraftwerk, l'anima è rimasta laggiù appesa insieme ai Vostri nobili ologrammi.
Disco ingiuducabile (per decenza ?) a parere di chi umilmente scrive.
P.S. Ho adorato/amato/idolatrato i Kraftwerk. (punto)