sfascia carrozze

DeRango : 39,03
DeEtà™ : 7564 giorni • Qui dal 25 settembre 2005
Neko Case The Worse Things Get, the Harder I Fight, the Harder I Fight, the More I Love You
Voto:
Accidempoli!
Ma ci suona un sacco di DeGente con i controcosiddetti qùà.
Non ho capito bene se sia robba (anche) per mè.
Nel dubbio lo assaggio.
Anzichénò.
Franco Brambilla Five Questions To Franco Brambilla
Voto:
Della serie Urania ricordo con (moderato) piacere qualche tomo ch'ebbi occasione di acquistare secoli fa.
Uno in particolare scritto da Valerio Evangelisti, ambientato in terrae Nuragicae con protagonista l'inquisitore Nicolas Eymerich mi pare mi piaqque assai.
Per la cronaca graficamente personalmente preferivo le DeCoperte Urania illustrate a pagina piena: però è anche vero che quelle con il cerchio caratterizzavano meglio la serie.
Leon Gast Quando Eravamo Re
Voto:
Eh.
Eravamo tutti giovincelli all'epoca.
Nel libro di Rino Tommasi di qualche anno addietro, "Da Kinshasa a Las vegas Via Wimbledon - Forse ho visto troppo sport", del mitologico incontro di Kinshasa, se ne parla diffusamente.
Lui commentò l'incontrò in qualità di giornalista e commentatore TV.
Anche se per diversi anni è stato anche organizzatore di eventi legati al pugilato.
Se, magari, non le è capitato a tiro gli dia una chance.
P.S.
Bella (e sentita) DePagina.
Hüsker Dü Warehouse: Songs and Stories
Voto:
Anch'io ho ventottoanni.
Compiuti.
Lo giuro.
Non è particolarmente significativo il quando, no?
Paolo Benvegnù H3+
Voto:
I titoli dei brani, a tratti, mi esaltano.
Un pezzo intitolato "Olovisione in parte terza" meriterebbe di essere ascoltato solo per il nomenklativo.
Ho paura (però) che la musica ivi contenuta(vi) non sia all'altezza del titolame: nel senso che non sono (sicuramente) in grado di apprezzarla come sarebbe d'uopo.
Paul Verhoeven Starship Troopers
Voto:
Il film, amato ConFratello Sottomaggiore, non me ne ce ne me ne ve voglia, ma, per quanto non abbia letto il tomo da cui è tratto, virgola, ma, per quanto [Pt.II] mi riguarda, è di una bruttezza epocale.
A suo modo un caposaldo assoluto!
White Zombie Make Them Die Slowly
Voto:
Decisamente il mio preferito dello Zombie Bianco, forse anche in virtù del fatto che li ho conosciuti (e subito apprezzati) esattamente con questo manufatto.
In merito alla Sacra Trimurti Niuiorchese invocata (Helmet, Prong e W.Z.) rammento un arcaico articolo(ne) su uno dei primi Rumore [primi anni novanta] di Claudio Sorge che delineava la ribollente scena di cui sopra.
Forse siamo solo degli incartapecoriti nostalgici: macchisseincu*a, d'altronde oggi è Natalo e siam tutti (chippiù-chimmeno) buonerrimi a livello di diabete mellito di tipo 2.
Sufjan Stevens The Greatest Gift Mixtape – Outtakes, Remixes, & Demos from Carrie & Lowell
Voto:
Sì, è vero, necessariamente un lavoro "frammentario". Ma affatto disdicevole.
A tratti, ov corz.
Sufjan Stevens, Nico Muhly, Bryce Dessner and James McAlister Planetarium
Voto:
Ah! Sufjan!
Uno tra i miei mùsici amerigani semi-giovani maggiormente prediletti et preferibili.
Però questo disco, forse l'ho ascoltato poco, anzi forse l'ho ascoltato male, l'ho accantonato/obnubilato anche abbastanza frettolosamente.
Ottima occasione per (ri)tornarci sù e verificare che quello che sento là, corrisponde a quanto stà scritto (bene) quà.
Aiò!
Billy Bragg Bridges Not Walls
Voto:
Temo che questo scudo (musicale), per quanto sentito e appassionante, possa fare ben poco di fronte alla crescente e sempre più dilagante "grettezza umana", che ormai sta assumendo, sotto diversi vessilli ma con unanime fisiologia, una dimensione globale.
Forse è la natura stessa intrinseca dell'uomo che è gretta: per cui c'è poco da meravigliarsi che accada.
Ciò non toglie che questa è una bella (e sentita) DePagina. E per niente gretta, ça va sans dire.