Miglior album Cantautori degli anni settanta secondo DeBaser.

Qui sotto c'è la classifica "Miglior album Cantautori degli anni settanta" secondo gli utenti di DeBaser. Se vuoi partecipare anche tu, prepara la tua classifica dello stesso tipo!

Ssssst!... Silenzio... Si vola... di più


Passano gli anni e quelle frasi ritornano, quei personaggi sedimentano nelle nostre memorie, e ogni tanto ci piace tornare a incontrarli. Ognuno di loro possiede una stagione dei nostri cuori, mi accorgo - ogni volta un po' di più - che vivono in noi, fanno parte delle nostre storie. Sono… di più


E' sempre stato così: per avere successo e seguito sapersi vendere conta più del valere effettivamente. Per dire al giorno d'oggi si dibatte e si scrivono fiumi di parole sulle finte crocifissioni inscenate sul palco dalla "trasgressiva" Madonna mentre la morte, dopo trent'anni e più di vera via crucis nella… di più


Dov'è? Vorrei saperlo con tutto il cuore. Non un messaggio, non una parola, non un sussulto, niente. Dove sarà andato? Forse ha scalato la collina dei ciliegi per planare su boschi di braccia tese, figlio dell'immensità che possiamo quasi toccare Forse è caduto, cercando nella terra un motivo che lo… di più


Il sound prettamente mediterraneo ed i testi malinconici e decadenti costituiscono uno dei migliori album in assoluto dell'artista emiliano. Personalmente I pezzi che più amo di questo disco sono la title-track, "Il Cucciolo Alfredo" e "Disperato Erotico Stomp", ma anche le ultime tre ballate sono fantastiche (ho un debole per… di più


Dopo il promettente esordio di "Theorius Campus" in coppia con De Gregori, e "L'orso bruno" di qualche mese precedente, Antonello Venditti, pur continuandosi ad ispirare all'Elton John di "Madman across the water", decide di virare verso suoni più scarni ed acustici, abbandonando le soluzioni orchestrali. Il risultato è un Lp… di più


Come glielo spieghiamo ai francesi che il più grande chansonnier è italiano? Questa è la volta buona che si "incazzano" definitivamente, ma non ci si può fare niente, faranno due fatiche e alla fine dovranno accettare l' evidente realtà: il livornese è il migliore, migliore per sempre. di più


A distanza di 2 anni dal suo primo album, "Ingresso Libero", che passò inosservato, e a un anno solo dal suo primo successo, "Ma il Cielo è Sempre Più Blu", una delle sue canzoni più famose, nel 1976, l'allora ventiseienne Rino Gaetano si ripresenta con uno dei suoi migliori album,… di più


E’ appena il caso di spendere qualche parola su uno dei dischi più belli della canzone italiana: “Agnese dolce Agnese” di Ivan Graziani, pubblicato nel 1979. Abruzzese, lupo del Gran Sasso, talentuoso chitarrista, artista irregolare impossibile da etichettare e capace come pochi di raccontare tante storie di provincia. Storie di… di più


Eccoci qua: che lo si voglia o no, che lo si accetti o meno, uno studio semiserio della musica leggera italiana non può prescindere dalla conoscenza di questo disco, vero e proprio punto di svolta dell' evoluzione della canzone moderna; "Il mio canto libero", datato 1972, è pietra miliare della… di più


Nel 1976, anno di pubblicazione di questo album, Francesco De Gregori è reduce dal grandissimo successo commerciale di "Rimmel", pubblicato l'anno prima. Successo che gli aveva spalancato le critiche di parte del suo pubblico "della prima ora" ed addirittura anche di alcuni intellettuali della sinistra extraparlamentare, che lo avevano accusato… di più


Personalmente trovo abbastanza vergognoso l'atteggiamento di quasi completa indifferenza da parte dell'industria discografica italiana verso questo grande personaggio che, oltreché essere un cantautore di grande poetica e sopraffino musicista, ha dato una spinta decisiva alla scena milanese della canzone e del cabaret. Gli album più vecchi del nostro cantautore-medico non… di più


Vangelo [εὐαγγέλιον] è la buona novella o il lieto annunzio, la parola che reca con sé un futuro radioso. di più


Gli anni 60 crescono, maturano e con loro quegli stessi ideali che nel decennio successivo troveranno terreno fertile. Quegli stessi ideali ciechi, biechi e torvi che da un momento all’altro deflagreranno senza lasciare nulla di concreto. Gli anni 70 si portano alle spalle il peso di quelle ideologie sublimante e… di più


La Vita mi ha dato la peculiare fortuna di abitare sotto una montagna...protettrice di venti avversi, in una collina rialzata grazie alla quale riesco a vedere la costa e di conseguenza il mare. Una specie di conca per intenderci. Non viene giorno in cui non riesco a scorgere il sole… di più


وَلَقَدْ خَلَقْنَا ٱلْإِنسَـٰنَ وَنَعْلَمُ مَا تُوَسْوِسُ بِهِۦ نَفْسُهُۥ ۖ وَنَحْنُ أَقْرَبُ إِلَيْهِ مِنْ حَبْلِ ٱلْوَرِيدِ di più


Ho raccontato già questa cosa da queste parti, se non ricordo male, ma non so quanti in quella occasione hanno avuto modo di leggerla.. di più


Quando ti imbatti in un intelletuale così enormemente anticonvenzionale, come Giorgio Gaber, lo fai sempre con una sorta di timore reverenziale, con un senso di inadeguatezza e di squilibrio culturale che ti conduce, volente o nolente, a un lavoro introspettivo e a una indignazione parossistica senza precedenti. "Polli d'allevamento" è… di più


Di lui Mario Luzi, uno dei principali esponenti della poesia italiana del 900 ha detto: "De André è veramente lo chansonnier per eccellenza, un artista che si realizza proprio nell’intertestualità tra testo letterario e testo musicale. Ha una storia e morde davvero". "Ha una storia e morde davvero", e la… di più


Quando le voci nella mia testa si fanno più forti dei pensieri non ho altra scelta che scappare in Abruzzo a sfogare la mia rabbia su un vecchio biliardo con le buche troppo strette e con qualche pendenza. Lì non mi devo preoccupare di chi possiede un pistola, ma solo… di più


Quando insisto sul valore altissimo che un cantautore ha nella società, di istinto, penso a Ivan Graziani. Quel chitarrista che chiedeva un occhio di riguardo al suo Dio, e che quel riguardo non lo ha avuto. Ivan Graziani nasce a Teramo il 6 ottobre 1945, e se n'è andato troppo… di più


A Napoli negli anni a cavallo tra '70 e '80 nasce e si sviluppa quel movimento artistico chiamato "Napolitan Power", opera di artisti del calibro di Enzo Avitabile, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, e soprattutto James Senese e Pino Daniele; non una rottura con il passato, piuttosto una fusione tra… di più


Ho notato con un pochino di delusione che tra le 5300 de-recensioni di questo sito ve n'è una sola su Giorgio Gaber. Per ovviare a questa lacuna, provvedo subito ad inserirne una io, scusandomi in anticipo con chi ama questo artista unico (e in questo caso l'abusato aggettivo ci stà… di più


Anno 1974. Francesco è un giovane e promettente cantautore romano dalla barba rossa, con un un principio di tristezza in fondo all’anima, come dirà qualche anno dopo, ed ha l’attivo due dischi: il primo con l’amico di sempre Antonello, nel quale giocava ancora con i seni piccoli ed il cuore… di più


“Jodi era una ragazzino, Jodi e la sua scimmietta, abbandonato al suo destino nella terra, nella terra maledetta…” di più


Nessuna musa ha mai fatto visita a Piero, carezzandolo con versi sublimi. di più


"E da un'uscita di galleria, col cuore in gola, ti trovi in faccia il sole che ti fruga i pensieri: Ti legge dentro la nostalgia, il buio fresco in cui fino a ieri gettavi via i tuoi giorni d'eternità. Ma la voglia di vivere, forse ti salverà, all'uscita di una… di più


28° Enzo JannacciFoto Ricordo
Album - 14 settembre 2005

Per parlare di certi dischi bisogna attendere l’ispirazione. Erano diversi giorni che mi frullava in testa l’idea della recensione di questo album, ma il momento giusto, per un motivo o per l’altro, non arrivava mai. di più


Frutto di un grande sforzo poetico, politico e d'immaginazione, punto d'arrivo per Claudio Lolli prima di abbandonarsi ad alcuni anni di pausa, il problema di un gran bell'album come Disoccupate... è il suo essere un gioiello del '77, con tutto ciò che questo comporta; e la scarsa memoria storica relativa… di più


Risiamo al discorso del Dalla quando ci regalava dischi superlativi, quando con le sue canzoni dava emozioni vere e non arlecchinate come quelle degli ultimi tempi. di più


Disco allucinato e visionario, "Pollution", del 1972, rappresenta l'apice della sperimentazione elettronica di Franco Battiato. Dalla struttura complessa e pressoché profetica, il nuovo lavoro di "Süphan Barzani" - questo lo pseudonimo del Battiato artista espositore delle più recenti tele - non fa che proseguire il discorso già intrapreso in "Fetus"… di più


Si dice che Rino Gaetano si presentò alla casa discografica con una chitarra e alla domanda "suonami qualcosa", lui rispose: "Non so suonare". Intanto questo ragazzo, morto tragicamente in un incidente stradale, aveva talento. di più


Ma io non smetterò. Mai. Un vero chitarrista muore. Deve morire sul palco”. di più


Era il 1977 e la Napoli di quell'anno non la immagino, non ci riesco, ma ne immagino i volti. I capelli ricci di ragazzi avvolti in total-jeans da brividi, le Superga bianche a macchiarsi d'asfalto, le vespe blu che schizzano nel traffico, tutti poi riuniti nei film di Troisi. Questi… di più


La canzone che fece scoprire al grande pubblico il Prof. Vecchioni è uno dei pochi successi commerciali che corrispondono ad un certo valore artistico. E che valore! "Samarcanda" è un gioiello della musica italiana, un testo bello e curato (pensate solo alla consonanza di R in tutta la prima strofa).… di più


1975: Edoardo Bennato pubblica il suo terzo album, "Io che non sono l'imperatore". Nella copertina è rappresentato un progetto della metropolitana di Napoli dello stesso Bennato, il quale di lì a poco si sarebbe laureato in Architettura. Progetto naturalmente respinto dagli "addetti ai lavori". La musica anche in questo caso,… di più


Grande pianista, grande autore, grande creatore di atmosfere: è questo, e forse altro, l'astigiano Paolo Conte. Difficile non amarlo, impossibile parlarne male. di più


1976. "Automobili". All'indomani di "Anidride Solforosa" Lucio Dalla e Roberto Roversi decidono di intraprendere un ambizioso progetto discografico e teatrale imperniato sulla realtà dell'automobile; il duo bolognese lavora assiduamente alla stesura di un prodotto che, ben accolto nei teatri d'Italia da critica e pubblico, deve fare i conti con gli… di più


"Santa voglia di Vivere e Dolce Venere di Rimmel"  di più


Nato a Roma sotto il segno dei pesci, Antonello Venditti è per vocazione astrale un autore schivo, quasi umbratile, capace di relazionarsi al pubblico attraverso la sola professione di cantautore, con un pizzico di coraggio in più. Non sembra un caso che sia proprio l'album "Sotto il segno dei Pesci"… di più


Seduto in ufficio davanti ad una scrivania, aria disincantata con lo sguardo fisso sull obiettivo. Così appariva nel lontano 1977 Edoardo Bennato sulla foto di copertina di uno dei più bei concept-album della musica italiana. di più


Nel 1978 Roberto Vecchioni pubblica l'album "Calabuig, Stranamore ed altri incidenti": è sicuramente uno degli album più criptici ed ermetici dell'intera carriera del Prof milanese ma napoletano d'origine. Io ho provato a dare una mia interpretazione, ed a mio avviso tutto l'album è una metafora del (o quanto meno si… di più


Solitamente descrivere con un modesto punto di vista, dischi impegnati e sofferti come quelli che molti esponenti della canzone d'autore di casa nostra, ci hanno propinato nei “seventies“, non è particolarmente semplice in quanto la decriptazione di alcuni testi, risulta assai faticosa e talvolta tediosa, ma allo stesso tempo affascinante.… di più


A.D. 1974 D.C. Dalle prime esperienze del Folkstudio al primo vero album in uno studio discografico. Grazie a Vincenzo Micocci, il giovane artista Rino Gaetano può finalmente riassumere per la prima volta le sue idee in un disco come i suoi miti d'infanzia, i vari De Andrè, Bob Dylan, John… di più


Il nuovo lavoro di Roberto Vecchioni è uscito nelle ultime settimane, accolto fra squilli di trombe in un improbabile trasmissione dedicata alle previsioni del tempo. Io però volevo parlare di questo "Ipertensione" datato 1975; insomma del nuovo lavoro non mi importa poi molto. di più


Siamo nel 1974: Edoardo Bennato pubblica il suo secondo album (o LP per usare il "linguaggio dell'epoca"), "I buoni e i cattivi" appunto. Già dalla copertina si intuisce che siamo di fronte ad una sorta di concept album sulla eterna dicotomia buoni-cattivi e che tale differenziazione non sia poi sempre… di più


"Ma perchè loro due sono amici? Sono un uomo e una donna, di solito quando un uomo e una donna stanno insieme si vogliono bene"."Lorenzo mio, un uomo e una donna non è detto sì debbano amare per forza, a volte l'amore è un piccolo e malfidato ladro che agisce… di più


All'indomani dei successi di "4/3/1943" e "Piazza Grande", Lucio Dalla decide di fare il salto di qualità iniziando un'interessante collaborazione con una delle storiche firme della rivista letteraria "L'Officina", il poeta e narratore Roberto Roversi, col quale darà alle stampe tre prodotti discografici in serie: il caleidoscopico "Il Giorno Aveva… di più


Questo si che è un album particolare... di più


"Quando verrà Natale", primo album composto da 7 brani della carriera di Venditti, rappresenta una pietra miliare della sua discografia. In esso si manifesta apertamente il discorso religioso, come si evince dalla traccia d'apertura "A Cristo", che costò al Nostro l'accusa di vilipendio alla religione di Stato! Motivo dell'accusa un… di più



E' arrivato il momento di rendere di nuovo giustizia al nostro caro Enzone, dopo più di sei mesi senza che abbia scritto una rece su un suo album (escludendo la classifica/tributo). La domanda sorge spontanea:da dove ripartire? Ora esimi debasi voglio dirvi una cosa: chi conosce Jannacci sa che ogni… di più


Questa è la piccola perla di Edoardo Bennato, e non solo si tratta di un disco stupendo, ma anche di una storia molto carina. Non Farti Cadere le Braccia è il primo LP della produzione del Cantautore, ed è famosissimo per la sua copertina molto curata, proprio perché nel 1973,… di più


1975. "Anidride Solforosa". Dalla copertina pare che le idee di Dalla-Roversi si stiano facendo addirittura più confuse, più fumose, in contrasto coi propositi di rinnovamento contenutistico e lessicale del duo bolognese. Fortunatamente non è così. L' album è decisamente più omogeneo, più immediato del precedente "Il Giorno Aveva Cinque Teste",… di più


C'era una volta un prezioso artista che cantava di immagini e di luoghi della mente, c'era una volta un impagabile affabulatore, c'era una volta un cantastorie. di più



sottovalutatissimo, per me un discone meraviglioso. title-track, "il mare di jan", "l'ingresso della fabbrica" e "l'uomo di pane" spiccano su tutte. sarebbero 5 stelle non proprio pienissime ma chissenefrega. di più


Spulciando in DeBaser nella pagina di Vecchioni dopo sua la vittoria a Sanremo, ho notato un vuoto tra “Calabuig” e “Montecristo” e mi sembrava doveroso provvedere al più presto, a dare la mia interpretazione, a questa ennesima perla vecchioniana, in uno dei suoi più rosei periodi discografici. di più


"Jannacci? Ah si, si l'ho sentito ancora, quello di "Vengo anch'io no tu no? Ma perché? Perché no!" Ah si aspetta anche quell'altra che fa, "Perché ci vuole orèèècchioooooo, tarattatatterooooo, tarattattaaaa, dentro al secchio..." Si, si Jannacci, ah ah ah, fa ridere... Ah faceva? Perché? E' morto? Ah ah ah,… di più