Miglior album degli anni sessanta secondo DeBaser.

Qui sotto c'è la classifica "Miglior album degli anni sessanta" secondo gli utenti di DeBaser. Se vuoi partecipare anche tu, prepara la tua classifica dello stesso tipo!

La folgorazione del divino non è tanto una pace, quanto piuttosto una quiete silenziosa ed insieme un ardore. Arde, d'un fuoco purificatore che consuma e assottiglia ogni cosa, il serafico Trane: d'una quiete, che è silenzio e visione faccia a faccia dell'indicibile, e d'un fuoco, che si fa parola di… di più


The WhoTommy
Album - 23 maggio 1969

See me, feel me di più


Ho 15 anni, i miei sono già a letto, smanetto con la tv e becco questo trombettista che suona qualcosa di incredibile. Con lui c’è il mio adorato Chick Corea… Un concerto pescato chissà dove e finito in braccio a mamma Rai chissà come. Sono in trance. di più


Considerato che ci troviamo di fronte ad uno di quei gruppi che meglio ha saputo contribuire all'ideazione ed allo sviluppo di quel genere che conosciamo tutti per un termine di cui oggigiorno si fa anche un improprio ed eccessivo uso, rock per l'appunto, un cenno storico alla band tra le… di più


Credo che la via maestra per amare - amare una persona o un genere musicale - sia averne il desiderio puro e disinteressato (sottolineo DISINTERESSATO). Dopodiché occorre un pizzico di intelligenza e di fortuna per trovare l'incontro "giusto". Questa breve introduzione morale/filosofica per dire che ritengo questo album una maniera… di più


Nel 1967 il movimento Psichedelico era al suo Apice "Cerebrato" con la famosa Summer of Love, gruppi come Jefferson Airplane, Grateful Dead, Doors erano al massimo del loro splendore creativo spinto ai limiti da uno smodato ed incontrollato uso di allucinogeni. di più


The DoorsThe Doors
Album - 4 gennaio 1967

La parabola creativa dei Doors fu piuttosto breve, a causa della prematura morte di Jim Morrison. Inoltre fu quasi totalmente discendente, dato che l'eccezionale album d'esordio espresse subito al meglio i contenuti artistici del gruppo. di più


Con una carriera brevissima ma fulminante per le sorti del rock, Jimi Hendrix va collocato tra le figure ispiratrici della scena psichedelica di quegli anni. I suoi connotati erano tanti: le rivoluzionare innovazioni che apportava man mano alla musica, i virtuosismi chitarristici tuttora inavvicinati, gli spettacoli pirotecnici, le irresistibili pulsioni… di più


CreamDisraeli Gears
Album - 2 novembre 1967

“She's a witch of trouble in electric blue. In her own mad mind she's in love with you, With you. Now what you gonna do?” Anno: 1967 I Cream rappresentano sicuramente, e a ragion veduta, uno dei tasselli di fondamentale importanza nella parabola creativo-musicale “moderna” che ancora oggi risente, e… di più


10° The WhoMy Generation
Album - 3 dicembre 1965

Prima dei The Who c'erano i The Detours, un gruppo nato per volontà del vivace Roger Daltrey nell'estate del 1961. Al giovane Daltrey  (che all'età di 16 anni fu espulso dall'Acton Grammar School) si unì in un primo momento il buon John Entwistle per il solo fatto di possedere un… di più


Mmh, fa caldo di questi giorni, è un pomeriggio torrido, stanza buia, di quelli che vorresti essere da qualsiasi parte eccetto dove stai ora.. Ho voglia di scrivere questa recensione, sarà una recensione? Bu, che ne so di ste cose, devo solo scrivere un po' sennò impazzisco. Accendo lo stereo,… di più


Siamo nel 2005, a quarantunanni dalla sua uscita ed a sette dalla sua rimasterizzazione. Wayne Shorter ha scritto i pezzi, ed ha suonato il sax tenore. Freddie Hubbard ha suonato la tromba, Herbie Hancok il pianoforte, Ron Carter il Contrabbasso, Elvin Jones la Batteria. Era il 1964, e lo ha… di più



Primo e carichissimo album dei Santana, l'ultima grande band della lisergica San Francisco, niente a che vedere col Santana venduto dei duetti con Sean Paul o Joss Stone. Vibrante, caldo, erotico: irresistibile. di più


Comincio con una parola che comprenderete solo leggendo la recensione: INAUDITA. di più


"Cantaloupe island" la conoscono tutti, anche chi dice di non conoscerla: chi ora ha intorno ai vent'anni si ricorderà del campionamento in "Cantaloop", i membri del sesso maschile che hanno occhi per guardare si ricorderanno del sedere di Rossella Brescia e quindi, per condizionamento, anche del pezzo che fa da… di più


17° Eric DolphyOut To Lunch
Album - 22 dicembre 2005

Oggi voglio andare fuori per pranzo, non voglio il solito panino, la solita insalatina insipida, consumata velocemente e distrattamente, senza percepire neanche troppo bene i sapori e ingurgitata per di più , con qualche bibita gassata, alla maniera di Jules Winnfield. Oggi voglio mettermi seduto, tranquillo ordinare un buon vino,… di più


18° Dexter GordonGo!
Album - 9 giugno 2009

Prodotto dal leggendario Alfred Lion fondatore della Blu Note, è da annoverare tra i dischi Jazz più importanti della storia del Jazz. Non certo un disco seminale, ma sicuramente un disco riuscito dalla prima all'ultima nota. Difficilmente Gordon - così come Pepper, Hawkins, McLean, Mobley, Desdmond ed altri - viene citato dai… di più


Una dimensione parallela, un inferno/paradiso popolato da strane figure, esplosioni di fluidi, nuvole acide, raggi di luce monocromatici. Una maschera con tre occhi, sorridente, svanisce in un tripudio orgasmico e acido di lisergica memoria. La cover perfetta per un album che è l'esplosione della creatività, la rottura definitiva dei vecchi… di più


Buona fine luglio a tutti! Esordisco su questo sito, più unico che raro, con una recensione su un album già ahimè recensito (comunque ottimamente recensito, quindi non volermene male, caro Deneil!), che però, poco da fare, adoro. Si tratta di Blind Faith, anno di grazia 1969. Lo acquistai su cd… di più


Dai turbolenti virtuosismi del violino nel celebre Concerto di Vivaldi detto "La tempesta di mare" alla vastità del "maaaaaaa... re", direttamente proporzionale al numero di "a", evocata da molte canzoni di Ivano Fossati. Dall'insuperabile trittico dipinto da Debussy nel poema sinfonico "La mer", in cui l'ascoltatore senza troppo sforzo può… di più


22° CreamFresh Cream
Album - 9 dicembre 1966

Il nome più ambizioso lo scelsero loro. Sì, perché non erano ancora la "crema", non erano ancora ciò che sarebbero diventati nel giro di un paio di anni, ma era come se già lo sapessero. O quantomeno, lo sapeva Robert Stigwood. di più


La Passione di Gianni. And the gods made love. E venne il giorno in cui Ella s'alzo dal letto dopo una notte di LSD, prese la sua chitarrista, la fedele Fender Stratocaster, e cominciò l'ultimo Viaggio. Al termine della notte. Quando l'inferno spense le sue fiamme perchè la Chitarra era… di più


Capita spesso di celebrare i 30 anni di dischi che hanno fatto la storia della musica, ma un quarantennale è ancora piuttosto raro. Ebbene, Highway 61 revisited è del 1965, anche se non sembra. Nell'immaginario collettivo italiano, grazie anche ad un potente lavaggio del cervello televisivo, al 1965 è associata… di più



26° The StoogesThe Stooges
Album - 5 agosto 1969

Mi sono fatto del male. di più



Alcuni giorni fa, precisamente Lunedì 9 febbraio, in un ospedale di New York è morto di cancro, a settantacinque anni, Ian McDonald. A celebrazione di questo eccelso musicista intendo prendere spunto da quest’opera che, fra quelle a cui ha contribuito, vede il suo talento risplendere maggiormente e compiutamente. di più


29° John ColtraneAscension
Album - 6 giugno 1965

Se "A Love Supreme" era il dono di Coltrane a Dio che lo aveva ispirato, il successivo "Ascension" è un'immensa discesa negli inferi da cui il grande John, insieme a una decina di grandi musicisti, cerca di risalire per vedere la luce... di più


Deve essere assai dura la vita dei dylanologi, visitati come sono, notte e giorno, ora da questo, ora da quel Dylan. Che la lista è lunghissima e il ragazzetto ricciuto, il pellegrino, il profeta, l'hipster definitivo, il cristiano rinato, il cercatore d'oro son solo i primi che mi vengono in… di più


31° The WhoA Quick One
Album - 3 dicembre 1966

1966, "A Quick One", ovvero il ritorno dei Mods sfascia chitarre... anche se questa volta c'è qualcosa di più. di più


L’esordio con i suoi Mothers of Invention fu un doppio LP. No, signori, nulla a che vedere con le opere rock del decennio seguente, né con le lunghe suite progressive o roba del genere: un album doppio perché stracolmo di idee, che il buon Frank aveva maturato da quando, giunto… di più


Siamo nel periodo a cavallo tra i 60' e i '70, tra i meandri psichedelici post-summer of love e poco prima del rock dalle folle oceaniche del Dirigibile e compagnia. di più



Nella quasi totalità dei casi, il mio approccio musicale è poco più che puro e semplice istinto chimico immediato: mi basta veramente poco per "inquadrare" un artista, un album o un genere nella mia prospettiva personale, stabilire se mi interessa o non mi interessa, se è amore, odio o se… di più



La discesa agli inferi dei Velvet Underground continua nel secondo lavoro del gruppo, questa volta senza Nico né Warhol. di più


...Forme e colori indescrivibili mai visti prima prendono forma per la prima volta nella storia... di più


Credo che i Family possano essere considerati l'estrema propaggine dei gruppi che dominarono la scena musicale 1967. La famosa estate 1967, nella quale musicisti come Doors, Pink Floyd, Traffic, Beatles, Velvet Underground, Jefferson Airplane mostrarono al mondo che si poteva fare, creare un nuovo tipo di musica, fuori dagli schemi,… di più


Questa davvero non è una recensione, ma un tentativo snaturato di celebrare con poche parole un grande artista, perché Leonard Cohen è un intagliatore di bellezze che diventano vere e proprie creature al suo tocco. di più


Praticamente succede che nell'estate del 1969 Mr.Miglia si scassa la uallara delle solite cose. di più


42° The WhoThe Who Sell Out
Album - 16 dicembre 1967

A proposito della cosiddetta British Invasion, una branca importantissima di essa si svilupperà negli ambienti della Londra in pieno fermento artistico di metà anni Sessanta, assumendo ben presto il nome di Swinging London (letteralmente tradotto con “la movimentata Londra”) che vedrà come protagonisti una giovane schiera di ragazzi provenienti da… di più


I festeggiamenti per i cinquant'anni della casa discografica Blue Note saranno in pieno svolgimento, negli United States. In Italia, nei megastore Feltrinelli e nei Ricordi Media stores, l'ascoltatore pùò partecipare ai festeggiamenti stessi acquistando i principali CD dell'etichetta alla cifra di 5.90 €. Così ha l'opportunità di portarsi a casa… di più


Difficile da ascoltare... ma ogni tanto mi ci metto perche` ne vale la pena di più


Uno dei dischi più belli degli anni 60. di più


No, non centra nulla con il mio bat-nickname. Dopo il successone di Speak No Evil il grande Wayne Shorter, uno dei più grandi e rivoluzionari sassofonisti sulla piazza, ritorna a farsi sentire con un album stupendo, "Adam's Apple", esattamente un anno dopo l'uscita del suo precedente successo. di più


Assolutamente geniale ma per me un po' immaturo, il meglio di Zappa arriverà dopo, imho. di più


Inafferrabile come l'inconscio, indefinibile come un flusso di pensieri a ruota libera. Come diceva Lucio Dalla, "Il pensiero, come l'Oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare...", e quindi neanche catalogare. Van Morrison è un vulcano di sensazioni allo stato puro, va dritto all'anima, sfugge ad ogni classificazione. È… di più


Il primo album solista di Neil Young era uscito nel 1968 e si chiamava soltanto "Neil Young". Non era venuto benissimo, troppe sovraincisioni lo avevano notevolmente appesantito, nonostante alcune canzoni pregevoli. Era insomma un album che lasciava soltanto intravvedere quello che sarebbe successo dopo. di più


50° Tim BuckleyHappy Sad
Album - 12 aprile 1969

Cara Laura, mi duole pensare che siano passati ormai due anni dall'ultima volta che ci siamo visti e soltanto il fantasticare sui tuoi riccioli d'oro fa piangere il mio cuore. Ho saputo che ultimamemte sei triste, avvilita; guardi fuori dalla finestra e cerchi di capire quale sia il tuo ruolo su questa sfera spigolosa chiamata… di più


Roma, Anfiteatro Flavio (volgarmente detto Colosseo). di più


"Prego lasciate che mi presenti
sono un uomo ricco e di gusto
sono stato in giro per molto tempo
rubai molte anime e sottrassi molta fede agli uomini
" di più


Nel 1965, anno di uscita di “Song For My Father” nel mondo del Jazz c’erano già state delle rivoluzioni tali da rimanere attoniti. Come schegge impazzite da un proiettile che si disintegra in mille direzioni divergenti erano schizzati via il free jazz, il post-bop, il modale, la third stream e… di più


Per tutti quelli che mi vogliono insultare: ora mi chiamo "Viva Lì" ma il mio vero nome è Poletti Marco. Ricordate? Quello che invia un pacco di recensioni quasi ogni settimana? Bene, sono proprio io. di più


NdR.: Con questa recensione, vengo meno ad uno dei dogmi fondamentali che regolano la mia etica debaseriana: pubblicare recensioni "doppie". Mi scuso quindi in primis con me stesso, per aver ceduto alla superbia di credere che il mio scritto sia migliore di quello già presente (perché diciamocelo, rifare recensioni già… di più


Estate 1966, Austin (Texas): per la prima volta il termine “psichedelico” viene applicato alla scena musicale. I 13th Floor Elevators incarnano l’idea più spontanea e sincera di psichedelia, forse perché fra i primi a utilizzare l’LSD, e i suoi effetti, come motore propulsivo della musica. Il loro è un tentativo… di più


Avrei voluto dire qualcosa di diverso, ma non posso che allinearmi con il parere di altri recensori ed appassionati. "The Parable of Arable Land" è uno dei dischi più sconvolgenti di sempre. di più


58° NicoThe Marble Index
Album - 19 settembre 1968

La copertina mostra una donna ormai matura, lontana dalla sorridente Nico de "La Dolce Vita" con in testa l'elmo e il candelabro in mano, distante dalla Factory di Andy Warhol, dai Velvet Underground. Con un viso serio, magro. Una chanteuse, sacerdotessa della musica. Immersa in un mondo che ci svelerà… di più


Capita quasi ogni giorno - se non altro molto spesso - di imbattersi nell'ultima voce della verità musicale annunciante l'incredibile rivoluzione operata da questo o quell'altro gruppo, nel tale o talaltro genere. E anche se troppe volte la puntualità di questi irruenti giudizi è - alla luce dei fatti -… di più


Questo disco è stupendo, chiaroscurale e sadico come pochi altri. È un disco di pura plastica. Plastica perché prodotto in una società asettica, grigia; plastica perché è l'opera prima di un genere non passionale, ma omicida, freddo come plastica. La musica è oscura, a volte fastidiosa e da incubo. Si concede… di più


61° The BeatlesWhite Album
Album - 22 novembre 1968

Per chi abbondantemente già conosce questo album, album bianco, recensione bianca.. di più


Ritengo che sia questo l'album che segna l'inizio del periodo "sinfonico" di Zappa. di più


Questo album è un’icona, un sussidiario sonoro di miti e splendori dei favolosi sixties, tanto avvolgente che a stento si evita la retorica del “favolosi quegli anni”. Se “Fifth dimension” battezza l’ingresso della psichedelia nel rock, e a “Sweetheart of the rodeo” è convenzionalmente ascritta la paternità del country-rock (… di più


Premessa: questa recensione è immorale, è un doppione, che probabilmente avrà fatto slittare dalla homepage una qualche analisi più degna di esistere. Avevo solo un gran impulso di scrivere su quest’opera. di più


Durante l’anno di grazia 1969 c’era in America un signore chiamato John Cameron Fogerty che cantava e suonava la chitarra e un gran numero di altri strumenti in un gruppo che si chiamava Creedence Clearwater Revival. Creedence era un nome di persona (pare che la persona in questione si chiamasse… di più


1967. Mancava poco agli anni '70. I Jefferson Airplane venivano dal loro primo album, "Takes Off", incentrato su un suono folk-rock. La band era composta da musicisti molto dotati: i due chitarristi, Kantner (che in alcune canzoni presta la sua voce) e Kaukonen, il bassista Casady, il cantante-leader Marty Balin… di più


Festeggiamo assieme il quarantennale di 'Sgt. Pepper' con un'analitica disamina delle canzoni in esso contenute. Si dice, giustamente, che l'album in questione è stato il modello - per molti insuperato - di tutta la musica pop rock degli ultimi decenni, la pietra d'angolo su cui si regge la cattedrale della… di più


Uno dei più influenti fruitori della tecnica dell'overdubbing, cioè della sovraincisione in studio, parlando in termini storico-musicali, è stato sicuramente Terry Riley, ragguardevole artista legato alla corrente, o meglio, alla variante minimalista alle sue radici. La musica minimale ha come antenati artistici la dodecafonia di Arnold Schonberg e il serialismo,… di più


Storia breve e sfuggente quella degli USA, flebile stella cadente che solcò gli affollati cieli della psichedelia di fine '60, sovrastata per luminosità da ben più agguerrite comprimarie, ma che lasciò una persistente scia, incredibilmente seguita a decenni di distanza dai più svariati artisti. Unico lascito dei nostri è rappresentato… di più


70° Ten Years AfterUndead
Live - 10 agosto 1968

Nel 1968 i "Ten Years After" decisero di dare la possibilità ai propri fans di ascoltare il gruppo nelle registrazioni dal vivo, dove era risaputo, davano il meglio, specialmente il chitarrista prodigio Alvin Lee. Pubblicarono quindi il live - album "Undead", contenente 5 tracce inedite suonate al "Klooks kleek", nel… di più


Un album cardine dell'underground e nella sua accezione più generale del progressive inglese: tutto questo è 'Wasa-Wasa', uscito nel 1969 e prodotto da Peter Jenner, già manager dei Pink Floyd. di più


“Phallus Dei” ovvero il Cazzo di Dio. Questo disco è un trip acido senza fine che sembra suonato da dei Jefferson Airplane alle prese con un cattivo viaggio da LSD. Gli Amon Düül II hanno avuto l’intuizione di unire la psichedelia americana con Stockhausen e il risultato è epico, oscuro,… di più


73° Frank ZappaHot Rats
Album - 15 ottobre 1969

É molto difficile seguire le regole, risulta sicuramente più facile fare come pare ad ognuno di noi. É assai difficile stupire seguendo le regole, ma ciò non comporta che tu sia per forza un artista che segua il trend, e di conseguenza che tu sia un artista come tanti, perchè… di più


Risaliamo il corso del tempo fino al lontano anno 1971. Siamo in una fase della storia del rock in cui tutto sembrava ancora possible. Che la Germania potesse essere l'avanguardia del rock. Che uno dei migliori esponenti di quello che poi sarà chiamato Krautrock avesse come cantante (cantante?) un giapponese… di più


Ma tra le foglie secche c’è una scintilla che non si ripeterà mai più. di più


Siamo nel 1967. Una data che praticamente tutti ricordiamo per diversi lavori musicali: sicuramente è impossibile non tenere in considerazione "Sgt. Pepper" dei Beatles, un fantastico album già a partire dalla stupenda cover, per poi finire su brani come "Lucy in the sky with diamonds" e "A day in the… di più


77° Grateful DeadLive/Dead
Live - 10 novembre 1969

Verso la fine degli anni 60, San Francisco e in generale la California erano popolati di hippies, gli acidi lisergici erano legali e quei famosi "happening" assumenvano proporzioni sempre piú grandi. Fu in questo scenario che Jerry Garcia mise insieme i Grateful Dead; come lo stesso movimento hippie anche questa… di più


La band nasce a Los Angeles nel 1964, dall'incontro fra il chitarrista-cantante James “Jim” McGuinn III (che cambierà il suo nome in Roger dopo aver abbracciato la religione indonesiana Subud), Gene Clark (Harold Eugene Clark) e David Van Cortland Crosby… tutti già da tempo attivi nella scena musicale folk (con… di più



1969. Ormai la psichedelia stava trasmettendo le sue ultime pulsazioni, stava producendo gli ultimi picchi degni di nota. Di lì a poco Jimi Hendrix sarebbe passato all'altro Mondo, cosiccome Janis Joplin e dopo di loro anche Jim Morrison. Ma questo disco d'esordio, distaccato dai canoni allucinati dei loro conterranei Grateful… di più



Formatisi a Melbourne (Florida – USA) nel 1965, i Pearls Before Swine di Tom Rapp rilasciano per la piccola ESP-Disk di New York il loro folgorante debutto “One Nation Undergreound” nel 1967, ma è un anno più tardi che realizzano il loro capolavoro. “Balaklava” è un disco oscuro ed a… di più


83° Dr. JohnGris Gris
Album - 11 maggio 2007

Malcolm John Rebennack, Jr (Mac per gli amici) aveva due desideri: il primo: diventare cantante. Per realizzarlo, verso la metà degli anni cinquanta cominciò a bazzicare i locali e gli studi di registrazione della sua città natale, New Orleans Lousiana. Polistrumentista, dotato di una suadente voce nasale, Mac divenne session… di più



"Shut up, don't cry" di più


Ritchie Blackmore e Jon Lord provenivano dai Roundabout, ma vi rimasero per pochi mesi. Subito fondarono un nuovo gruppo nel '68, insieme all'intramontabile Ian Paice alla batteria, Nick Simper al basso e un bravo Rod Evans al microfono, provenienti entrambi dai The Flowerpot Men and their Garden. di più


Sandy Bull, artista cult della scena folk dei '60, sconosciuto ai molti, musicista di nicchia, pubblica il suo esordio nel lontano 1963 per la Vanguard Records, etichetta  discografica che enumera nel suo vasto elenco di scritturati nomi importanti come John Fogerty, tutt'ora legato alla label, la folk-woman Joan Baez, il… di più


Se negli anni sessanta è esistita un'alternativa al mainstream pop dei Beatles e dei Beach Boys, questa è certamente da ricercarsi nei solchi di questo misconosciuto capolavoro degli inglesi Zombies. Non tragga in inganno il nome che si sono dati, poiché la loro musica non evoca certo panorami spettrali, quanto… di più


Difficilmente ho avuto il piacere di ascoltare una band in grado di mescolare rock psichedelico, ballate e humor come i Kaleidoscope, in un disco unico nel suo genere. di più


“Suonare due volte prima di ascoltare” … è questa l’ avvertenza riportata sull’etichetta del vinile di questo omonimo esordio dei newyorkesi Silver Apples. Le mele argentate consistono nell’atipico e bizzarro duo formato dal batterista (multi-strumentista) Danny Taylor e dall’ingegnere vocale Simeon. Quest’ultimo ha inventato e “suona” il Simeon, uno strano… di più



Secondo voi qual è il primo grande album veramente duro, violento e devastante della storia del rock? Beh io dico, senza ombra di dubbio, "Kick Out The Jams" degli MC5 (Motor City Five), uscito nel lontano 1969. Questi cinque ragazzi di Detroit riuscirono a realizzare un disco a dir poco… di più


Ammirati da Dylan, precursori del punk e della new wave, sarcastici e anticonformisti, i Fugs sono tutt’ora considerati una band che “occupa uno spazio importante all’interno della storia del rock” (E. Assante, G. Castaldo, “Blues, Jazz, Rock, Pop”, Einaudi, 2004, p. 308). di più


Benvenuti nella macchina del tempo. Accomodatevi . In omaggio un leccalecca molto “psichedelico”. di più


La prima volta che ascoltai “Sea Shanties”, attratto dalla splendida copertina goticheggiante, rimasi sorpreso dall’incredibile modernità del sound. Ricordo che confidai ad un amico musicista “...ma questi sono più avanti dei King Crimson!”. Ed infatti i brani di quest’album, messi insieme a “21 Century Schizoid Man”, si può dire abbiano… di più


Al primo ascolto mi ha colpito tantissimo, però a lungo andare alcuni brani risultano un pò noiosetti. Questo non toglie che fossero avanti anni luce.Voto: 8 di più


Il modo migliore per capire la bellezza di questo disco, uscito nel 1969, è ascoltarlo osservando la straordinaria foto notturna di New York ripresa dall'interno di una casa disabitata, contenuta nella copertina. Quell'immagine riassume i contenuti intimi e malinconici racchiusi nei brani dell'album di questa dotatissima cantante e pianista newyorkese. di più


Un giornalista al Capitano: "Da dove viene il nome Captain Beefheart & The Magic Band?"
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L'epicentro tellurico dell'ondata psichedelica è stato San Francisco dove, nella seconda metà degli anni sessanta, le istanze di cambiamento avevano Haight-Ashbury come quartier generale delle migliori menti di quella generazione, che credette realmente che con la pace, l'amore e la fratellanza si potessero cambiare le sorti di un mondo, destinato… di più


Ennesima, forse inutile, recensione ad un disco dei Pink Floyd. di più